SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da una “supertifosa” della Samb, una lettera indirizzata al presidente Tormenti.
Caro presidente,
mi chiamo Francesca, sono una grande tifosa della Sambenedettese, un’innamorata della propria città ed oggi devo dire con amarezza, una dei tanti delusi.
Mi sono schierata sempre dalla sua parte e da quella della sua famiglia che fin da subito ho apprezzato e ringraziato per quello che avete fatto due anni e mezzo circa or sono.
Una settimana fa, nonostante non ci fossero stati ancora nuovi acquisti, nonostante la brutta prestazione di Fermo, di quelle precedenti e nonostante il malcontento di gran parte della cittadinanza, io e i miei familiari (marito, figli, padre, fratelli, cugini e nipoti…) abbiamo fatto richiesta di abbonamento. Dimostrazione questa che abbiamo creduto in voi fino alla fine e oggi devo ammettere, sbagliando.
Circa un anno fa ad una cerimonia conobbi suo fratello Marcello e immancabilmente il nostro colloquio fu relativo alla Samb.
Lui rimase stupito dell’attaccamento ai colori rossoblù sia mio che di tutta la mia grande famiglia e ci disse che non immaginava ci fossero persone che ci tenessero cosi’ tanto come ci teniamo noi.
Le dico caro presidente che come noi a San Benedetto del Tronto, ce ne sono migliaia perché noi sambenedettesi siamo così: anima e cuore!
L’amore per questi colori è grandissimo e noi soffriamo veramente per questa situazione, per noi questa è una “malattia”.
Nel mio piccolo ho sempre contribuito a fare qualcosa per la Samb, dalle bandierine ai palloncini distribuiti in curva, ai pulman organizzati, a delle maglie realizzate e ad uno striscione fatto con gli amici e mai esposto allo stadio per non creare scompigli con il resto della tifoseria.
Sicuramente per Voi l’acquisto della Sambenedettese ha avuto come obbiettivo primario qualche interesse economico ma un minimo di amore per questa città e per questa gente avreste dovuto averlo.
Ad oggi i fatti dimostrano il contrario.
Non so quale sarà la nostra fine come società e squadra di calcio, mi auguro che tutto vada per il meglio, ma certo è che se il buongiorno si vede dal mattino… le prospettive non sono buone.
Noi ci saremo sempre ma quello che mi dispiace e mi fa stare male è che veramente questa volta la tifoseria tutta è delusa, avvilita e amareggiata.
Se vuole caro presidente (e me lo auguro di tutto cuore), è ancora in tempo per recuperare e ricostruire qualcosa. Lo faccia prima che sia troppo tardi.
Forza Samb a vita! Non molleremo mai!

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