SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sul caso dei permessi che esentano i componenti della giunta comunale dal pagamento dei parcheggi non gratuiti nel centro cittadino, è stato detto ormai molto.
Ma siamo rimasti colpiti da quanto affermato dal sindaco Giovanni Gaspari in un’intervista concessa ad un’emittente televisiva locale, NuovaTvp.
Pur volendo dimostrare un certo understatement sulla polemica di questi giorni e sulla battaglia dialettica in merito ai parcheggi gratuiti e non, il primo cittadino ha poi affermato che «il centrodestra aveva solo un paio di permessi, è vero, però, e questo non viene mai aggiunto, esistevano trenta permessi presso la segreteria del sindaco che quando io mi sono insediato erano scomparsi. Diciamo che nella migliore delle ipotesi era arrivata una folata di vento e aveva portato via tutti questi permessi, però ci potrebbero essere anche alcune altre ipotesi. Vogliamo stare a indagare su queste piccinerie oppure vogliamo parlare di quale contributo si dà veramente a una città?».
Gaspari ha aggiunto che il permesso per la giunta non è stato previsto dalla delibera di istituzione dei parcheggi blu sul lungomare, «benché sono molte le manifestazioni che si svolgono lì» (e alle quali è richiesta la presenza istituzionale di membri della giunta, ndr) e ha poi ribadito la sua strategia per contenere i costi della politica già resa pubblica sabato nel dibattito pubblico di Sinistra Democratica: meno spese per auto blu e consulenze legali esterne, risparmio sullo stipendio totale dei dirigenti.
«I posti in cui mi reco, normalmente, li raggiungo in treno. L’ultimo viaggio è stato a Genova e sono andato in treno. Vado a Bari e ci vado in treno, cerco di fare questo tipo di economia. Ma queste cose devono essere sbandierate?».
E citando il Piccolo Principe di Saint-Exupéry ha affermato: «Le cose importanti sono quasi sempre quelle che non si vedono».

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