SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Recinzione esterna e muri divisori: dalla scorsa settimana al Liceo ScientificoRosetti” di San Benedetto sono iniziati i lavori di ampliamento.
Iniziano dunque a decorrere i 600 giorni che per contratto il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, composto da “Navarra Giacomo” di Acquaviva delle Fonti (Bari) e “Edilt srl” di Bari, ha a disposizione per completare l’opera.
«In questi giorni – ha dichiarato l’assessore provinciale al Patrimonio e all’Edilizia Scolastica Ubaldo Maroni – i nostri tecnici e le maestranze delle ditte sono impegnati a creare le migliori condizioni perché i lavori procedano speditamente senza intralciare l’attività del liceo. Per questo si stanno costruendo muri divisori interni, così come abbiamo provveduto a sistemare l’ingresso laterale di via Asiago che diventerà l’accesso al liceo per tutta la durata dei lavori».
«Inoltre – prosegue Maroni – nelle prossime ore inizierà la demolizione della scalinata di accesso. L’obiettivo è quello di ultimare questa parte di lavori, particolarmente rumorosa e produttrice di polvere, prima dell’inizio delle lezioni: i disagi vi saranno comunque, ma sono certo che anche in questa occasione non verrà meno la collaborazione con il dirigente, la professoressa Silvia Fazzini, gli insegnanti e i ragazzi».
L’intervento di ampliamento migliorerà la superficie complessiva destinata all’attività didattica con l’aggiunta di 2135 metri quadrati, per una ricettività complessiva di 50 classi.
Le aule, inoltre, sono state progettare con criteri specializzazione e tenendo conto dei più innovativi parametri di sicurezza, illuminazione, acustica e accorgimenti per il risparmio energetico. Successivamente verrà potenziato l’impianto fotovoltaico già presente sulla struttura.
Decisamente soddisfatto per l’avvio dei lavori è il presidente della Provincia, Massimo Rossi.
«Non solo abbiamo mantenuto la promessa – commenta Rossi – ma lo abbiamo fatto senza ricorrere a risorse dell’Ente e o a mutui. Abbiamo condotto a termine una delle tante operazioni di razionalizzazione del patrimonio della Provincia, vendendo l’immobile di via Pizzi e utilizzando il ricavato per costruire questo ampliamento».
«Inoltre – precisa Rossi – ricordo che i nuovi spazi consentiranno alla Provincia di disporre di circa 450 metri quadrati che saranno utilizzati per attività dell’Ente, quindi con una forte presenza istituzionale nel cuore della città».

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