SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La previsione fatta dal sindaco Giovanni Gaspari nello scorso mese di maggio si è rivelata quasi esatta. Stiamo parlando della somma totale ricavata dai parcheggi a pagamento sul lungomare e su alcune vie limitrofe.
«Manca ancora il conteggio sui grattini distribuiti negli chalet, ma incrociando i dati certi che abbiamo a disposizione con le previsioni più realistiche possiamo dire che il ricavato totale ammonta a 325 mila euro», ci dice Fabrizio Pignotti della municipalizzata Azienda Multiservizi, che gestisce le zone blu.
Gaspari a maggio ipotizzò 350 mila euro di ricavi. Dunque una previsione che si discosta di 25 mila euro dalla somma effettiva; centomila euro in più rispetto al 2007, quando vennero incassati 227 mila euro. Un aumento dovuto all’estensione delle zone blu nelle vie limitrofe e all’allungamento dell’orario di pagamento fino a mezzanotte.
Rimane in vigore la convenzione fra il Comune e l’azienda municipalizzata, che prevede il 75% del ricavato alla Multiservizi e il 25% al Comune.
La tariffa oraria è diminuita da 60 a 50 centesimi, mentre il numero di contravvenzioni elevate dagli ausiliari del traffico (Multiservizi) è di circa 1756, contro le 876 dello scorso anno (solo l’8% del loro importo va alla municipalizzata, ad incasso avvenuto).

Ora il Comune comunicherà il numero di contravvenzioni elevate dai Vigili Urbani, dopodichè si potrà avere un quadro economico completo di quanto il Comune è riuscito a incassare dalla misura di politica della sosta, al suo secondo anno di attuazione.

Perché la motivazione economica, alla fine, potrebbe essere quella predominante, la più importante e con effetti concreti, non necessariamente per la riqualificazione del lungomare nord, che stando ai piani di bilancio del Comune viene prevista come in partenza nel 2010, “a conto terzi”. Non c’è da vergognarsene del fatto di fare cassa con i parcheggi, non è una scelta così rara per un ente locale in una città turistica.
Degna di nota la motivazione educativa che possiamo scorgere dietro al provvedimento: al mare non si dovrebbe andare in auto, se si risiede a San Benedetto, se non si hanno problemi motori, bambini in carrozzina da trasportare.
Rimane tutta da valutare la prospettiva di “meno smog” e “traffico decongestionato” data per certa dall’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti.
E’ meno questione di percezione e più argomento da freddi numeri la riduzione degli incidenti: a settembre l’Ufficio tecnico del Traffico, con l’apporto dell’ingegner Canestrari, fornirà i dati esatti su questo aspetto.

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