SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 31 agosto, inizio del campionato di Prima Divisione, girone A, Novara-Samb, esordio stagionale per i rossoblu. Un esordio che arriva dopo mesi di tensioni alle quali, si credeva, dopo l’inizio della gestione Tormenti, non sarebbero più state di casa da queste parti.

Invece: prima l’annuncio di vendita della società, le trattative intavolate ma mai seriamente decollate, quindi la partenza per il ritiro, la perdita dei giocatori che l’anno precedente erano in prestito, il richiamo di Piccioni e Natali, entrambi allontanati nella stagione precedente, e quindi una campagna acquisti deboluccia, fatta di qualche buon arrivo ma priva di quegli elementi di garanzia per una formazione che doveva avere l’ambizione di lottare per i play-off (a meno che lunedì, ultimo giorno di calciomercato, non cambino molte cose).

Una Samb che, comunque, esce più solida rispetto a quella che aveva esordito un anno fa, imbottita di giocatori alla prima esperienza da professionisti (Curiale, Cia e Soddimo, solo per citare il trio offensivo). Una squadra che però, così com’è, dovrà azzeccare molte scommesse per disputare un campionato nella parte sinistra della classifica. Scommesse che, se perse, costringeranno i rossoblu a lottare per la salvezza. Per questo, nella giornata di lunedì, sarebbe il caso che la Samb stringesse per avere un centrocampista di peso (c’è sempre Cristiano che aspetta, anche se per l’ex centrocampista del Rimini, svincolato, può essere tesserato dopo il 1° settembre), e anche un centravanti di riserva di Pippi (anche se, secondo Natali, il rumeno Cigan può ricoprire anche questo ruolo).

Quali sono le scommesse che possono far oscillare la Samb da un campionato, se non da protagonista, magari ambizioso, aspettando magari il mercato di gennaio per aggrapparsi al gruppo delle prime? Sicuramente il centravanti Pippi: giovane e di belle speranze, ha sicuramente il dono del gol. Una cosa, però, sarà segnarne 7 o 8; altra, superare abbondantemente la decina. Il futuro della Samb dipenderà molto dalle sue doti realizzative.

C’è poi da valutare il rendimento di Palladini: miglior rossoblu un anno fa, ma l’età avanza e rischiare di dare tutto il peso del centrocampo al sambenedettese non è sicuramente un buon segno. Ottavio avrebbe bisogno di un altro calciatore capace di assolvere a questo ruolo. Certo, la stagione di un anno fa potrebbe ripetersi, ma se così non fosse, potrebbero essere dolori.

Altri giocatori che iniziano con la “P”: il difensore Pisano (inizierà a giocare dopo la metà di settembre), argentino, sul quale Piccioni fa sicuro affidamento; il terzino sinistro Padula, che è giovane e ha poca esperienza in questa categoria, e dovrà dimostrare di essere maturato rispetto ad alcuni atteggiamenti poco professionali avuti di recente.

Infine, il tecnico Piccioni. Prelevato dalla Beretti un anno fa in sostituzione di mister Ugolotti, il suo era un mandato “ad interim”, ma con alcune mosse tattiche semplici e indovinate diede un’anima alla precedente Armata Brancaleone. Purtroppo, complici alcune vicende giudiziarie, non riuscì a modificare l’assetto tattico nelle trasferte, tutte, tranne una, concluse con una sconfitta, e questo gli costò l’allontanamento. Ora, è alla prima esperienza dall’inizio del campionato a questi livelli: anche lui è una scommessa. L’unico consiglio che possiamo dare al “Baffo”, è, magari, di cambiare atteggiamento tattico in trasferta: a volte è meglio coprirsi un po’ di più che pensare allo spettacolo.

Per la Samb si apre una settimana già decisiva: i risultati contro Novara e Pergocrema e l’ultimo giorno di calciomercato (Visone, tra l’altro, è vicino al Taranto) potranno essere decisivi per orientare le ambizioni dell’intera piazza. Che con un paio di buoni risultati scaccerebbe via i veleni e le malelingue; ma se questi non dovessero arrivare, il rischio, di cui si deve tener conto, è di una possibile contestazione aperta verso la società con conseguente disimpegno della stessa. Attenzione, dunque…

In bocca al lupo Samb.

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