SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pasqualino Piunti, consigliere comunale di Alleanza Nazionale, risponde a Settimio Capriotti, assessore ai Trasporti del Comune di San Benedetto, in merito alla polemica sui parcheggi a pagamento sul lungomare: «E’ comprensibile che l’assessore delegato al traffico difenda una sua scelta anche se non ne è convinto, ma farlo arrampicandosi sugli specchi e fornendo ogni anno una motivazione diversa sulle finalità della decisione di istituire i parcheggi a pagamento sul lungomare, non giova alla sua credibilità e soprattutto non giova alla città».
«Per bocca del Sindaco e della Giunta – continua Piunti – questa decisione serviva per riqualificare il lungomare nord, cosa ribadita e confermata dalla proposta fatta dal sindaco stesso alla Multiservizi pochi giorni fa: passare tutti i proventi dei parcheggi alla partecipata con l’impegno di quest’ultima a riqualificare, appunto, il lungomare nord (scontata la risposta negativa della Multiservizi). Dopo il flop dello scorso anno la giustificazione fu che la finalità da raggiungere era quella ambientale, quest’anno dopo il disastro confermato dai dati (e sono solo parziali!) il problema (secondo l’assessore) è rappresentato dal traffico».
«Come si può vedere, insomma, poche idee ma in compenso molto confuse. Certamente chi compie una infrazione (parlo delle multe) deve essere sanzionato, ma l’amministrazione di una città a vocazione turistica che fa dell’accoglienza il suo punto di forza, dovrebbe creare situazioni favorevoli e non disagi o “trappole” che spesso ricadono anche sui suoi cittadini» spiega l’esponente di An, che aggiunge: «Quando avremo i dati definitivi, che abbiamo già richiesto, faremo le considerazioni finali ribadendo le nostre proposte della prima ora che, anche quest’anno, ci danno ragione. Ricordiamo all’amministrazione che cambiare opinione spesso è sintomo di intelligenza e andare a prendere spunti, da parte del sindaco sulla soluzione adottata da Riccione è positivo, e conferma che come riteniamo noi qualcosa va rivisto».
«C’è da temere, invece, che questa giunta attui la proposta dell’assessore, cioè quella ovvero di far valere le zone blu 24 ore su 24. Solo sulla pelle dei comuni mortali tanto sia lui che i suoi colleghi – con tanto di delibera – si sono esentati dal pagamento… Ma su questo argomento nessuno ha ritenuto di spendere una parola».

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