GROTTAMMARE – Michele Campanella, Luiz Castro De Moura, Peter Balatoni, Pierre Reach. Diversi i nomi nella musica classica che sono passati quest’anno a Grottammare per il festival Liszt alla sua sesta edizione.

«Il bilancio è decisamente positivo – Federico Paci, noto clarinettista nonchè direttore artistico del FestivaLiszt -, ad ogni appuntamento un pubblico numerosissimo da tutta la regione e dal vicino Abruzzo. Spettatori attratti dalla validità delle proposte e da musicisti di fama internazionale. Più di 1500 biglietti staccati, una bella soddisfazione per un Festival il cui budget non supera i 25 mila euro».

Il successo, secondo il direttore artistico, è dovuto alla capacità non solo di divulgazione del repertorio pianistico del compositore ungherese, ma anche per la messa a confronto con altri artisti della sua epoca, ampliati con gli approfondimenti della sua complessa personalità tramite convegni e conversazioni con esperti.

Novità anche per la prossima edizione: «Dal prossimo anno avremo anche il patrocinio dell’ American Liszt Society, la maggiore istituzione lisztiana al mondo».

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