CUPRA MARITTIMA – Forse è stata una della date più toccanti di “Cortoperscelta” quella di ieri, lunedì 25 agosto. Al cinema Margherita infatti è stato proiettato il filmato su Enzo BaldoniUna vittima dimenticata“, il giornalista free lance rapito ed ucciso in Iraq il 26 agosto 2004. Per l’occasione era presente in sala il fratello Raffaele che ha condiviso con il pubblico le domande che lui e la sua famiglia ancora si pongono: «In quel periodo la stampa non è stata tenera con Enzo, addirittura su “Libero” venne definito come un ricco annoiato che si affacciò in quella terra per farsi una vacanza. Si scoprì poi che l’autore di questi articoli, Renato Farina, era pagato dal Sismi».

Specifica Raffaele: «Enzo voleva solo cercare di capire cos’è che spinge le persone ad imbracciare il fucile e sparare. Inoltre, quando l’auto di Enzo fu colpita da una mina, si trovava nel mezzo di un convoglio della Croce Rossa, quindi viaggiava in modo attento».

Ma i Baldoni si sono anche sentiti abbandonati dallo Stato Italiano: «Ancora non sappiamo perchè non è stato fatto nulla per liberare Enzo, come invece è stato fatto, giustamente, per gli altri rapiti. Forse c’è stata leggerezza visto che il sequestro è avvenuto in agosto… La tragedia nella tragedia è che ancora non riusciamo ad avere il corpo perchè, ci dicono, la zona in cui si trova ora è troppo insidiosa: non sappiamo più cosa pensare. Vorremmo che si facesse di tutto, anche uno sforzo finanziario, per non lasciare il corpo di Enzo in Iraq».

Al termine del filmato, è stata poi conegnata una targa a Raffaele Baldoni, da parte del presidente dell’Associazione culturale Arancia Meccanica, organizzatrice di “Cortoperscelta”.

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