MARTINSICURO – L’amministrazione Di Salvatore dichiara guerra alla prostituzione. Dopo Controguerra, Montesilvano, Pescara, anche a Martinsicuro il primo cittadino ha emesso lo scorso 13 agosto un’ordinanza che vieta la contrattazione di prestazioni sessuali su tutto il territorio.

Uno strumento con cui il Comune spera di ridurre il numero di lucciole che numerose stazionano di notte in alcune vie della città.

Sindaco, a distanza di due settimane dall’ordinanza sul divieto di contrattazione sessuale sul territorio comunale, ci sono stati dei primi risultati?

«Proprio nella sera del 24 agosto i Carabinieri di Martinsicuro hanno notificato la prima multa ad un cliente che aveva avvicinato una prostituta in strada. Contiamo però di aumentare al più presto il numero delle contravvenzioni eseguite».

C’è da dire però che a Martinsicuro la prostituzione in strada è solo una minima parte, poiché la maggior parte degli incontri a sfondo sessuale avviene al chiuso negli appartamenti. Come pensate di poter ridurre questo fenomeno?

«Di certo negli appartamenti la prostituzione è di più difficile individuazione: si può scoprire solo grazie alle segnalazioni e alle denunce che pervengono sia in Comune che ai Carabinieri. Nell’ultimo anno sono state denunciate oltre 30 persone proprietarie di appartamenti che avevano concesso locazioni irregolari. Le segnalazioni avvengono sempre più spesso grazie anche agli amministratori di condominio che denunciano situazioni illecite e un uso improprio degli appartamenti».

E il Comune da parte sua come opera per scoprire le irregolarità nei contratti di locazione? Ci sono controlli d’ufficio?

«Certamente gli uffici preposti fanno i relativi controlli anche incrociando i dati relativi alle utenze, e abbiamo deciso di aumentare i controlli nell’atto del rilascio delle residenze, analizzando i requisiti soggettivi e oggettivi del richiedente. A tal proposito abbiamo intenzione di attivare una Commissione con finalità consultiva costituita dal sindaco, da un funzionario dell’ufficio demografico e da un organo della Polizia Municipale. Tale Commissione avrà un compito di indirizzo nei confronti dei funzionari preposti a fare i controlli sulle residenze, e potrà stabilire la revoca delle stesse».

Parliamo ora dell’ordinanza sul commercio abusivo. Come procedono i controlli delle forze dell’ordine per debellare il fenomeno?

«Carabinieri e Vigili Urbani hanno eseguito quest’estate diversi “blitz” sia sulla spiaggia che per le vie della città sequestrando molta merce venduta illegalmente da abusivi».

Resta però il fatto che le bancarelle abusive sul lungomare non sembrano essere in calo. Forse sarebbero necessari maggiori controlli?

«I controlli ci sono, i Vigili passeggiano spesso sul lungomare e i carabinieri pattugliano le varie zone, solo che se avessimo più personale a disposizione si potrebbe fare senza dubbio un numero maggiore di interventi e presidiare in maniera costante tutto il territorio. Certo è comunque che negli ultimi tempi le situazioni di illegalità in città stanno emergendo sempre più rispetto al passato, nonostante la carenza di organico tra le forze dell’ordine e la mancanza di risorse economiche».

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