SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «A chi giova fare tutte queste contravvenzioni sul lungomare? Ai turisti e all’immagine della città no di certo».
Oltre alle accuse di privilegi alla giunta sui parcheggi a pagamento in centro, il Popolo della Libertà si scaglia contro l’amministrazione comunale anche sulla base dei primi provvisori dati su incassi e contravvenzioni forniti dalla Azienda Multiservizi, municipalizzata che gestisce il pagamento della sosta sul lungomare e soggetto titolato a fare contravvenzioni tramite i suoi ausiliari.
«Estendere la sosta a pagamento fino a mezzanotte e anche nelle vie limitrofe al lungomare ha provocato un raddoppio delle multe fatte dagli ausiliari (1756 contro le 876 dello scorso anno, secondo i dati della società municipalizzata, ndr) a fronte di un aumento degli incassi non proporzionale».
Per Pasqualino Piunti dunque bisognerebbe tornare indietro e riflettere sulla politica della sosta nella zona turistica. «E ora vogliamo conoscere il totale delle multe comminate dai Vigili Urbani».

Su ogni multa incassata fatta dagli ausiliari della Multiservizi, otto euro rimangono nelle casse della società municipalizzata, che ironicamente potremmo definire Multeservizi.

Fuori dall’ironia, va detto che l’aumento delle multe è stato fisiologico, soprattutto in ragione dell’estensione delle zone blu dal solo lungomare alle traverse a ovest, nel tratto costiero sambenedettese.

L’estensione dell’orario di pagamento fino a mezzanotte, risalente a questa estate, non ha provocato più multe, visto che il tasso di abusivismo negli orari serali aumenta in proporzione alla diminuzione dei controlli.

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