SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La prima piramide alimentare fu realizzata, nel 1992, dal Dipartimento dell’Agricoltura USA con l’intento di prevenire e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari nella popolazione americana.

Da allora sono molte quelle proposte in letteratura, che riflettono diverse teorie scientifiche e, nel corso degli anni, dalla figura originale sono scaturite infinite variazioni.

In Italia, come negli Stati Uniti, lo stile di vita è cambiato: sedentarietà e alimentazione ipercalorica ormai ci caratterizzano, con conseguente aumento di quelle patologie correlate ad inadeguati stili di vita ed errate abitudini alimentari.

È nata quindi l’esigenza di avere, anche nel nostro Paese, un regime alimentare di riferimento, al fine di orientare la popolazione verso comportamenti alimentari più salutari, ma coerente con lo stile di vita attuale e con la nostra tradizione alimentare di tipo” mediterraneo”.

Il Ministero della Salute ha affidato questo compito, con D.M. del 1.09.2003, ad un Gruppo di esperti dell’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Roma “La Sapienza”, che ha elaborato la piramide settimanale dello stile di vita italiana” .

Essa si basa sulla definizione di Quantità Benessere (QB) sia per il cibo che per l’attività fisica. Tali QB, se opportunamente adattate alle esigenze di ognuno, consentono di orientare lo stile di vita verso un equilibrio tra consumo alimentare e spesa energetica.

La piramide è suddivisa in sei piani e su cinque sono collocati, in modo scalare, i vari gruppi di alimenti indicati con colori diversi per sottolineare che ciascuno è caratterizzato da un differente contenuto di nutrienti e richiede, pertanto, un differente consumo di porzioni; man mano che si sale nella piramide gli alimenti vanno ridotti come quantità e frequenza.

La base, è costituita da frutta e ortaggi ( fibre, vitamine e sali minerali ) da consumare quotidianamente in quantità abbondante, a salire ci sono: pane, pasta-riso ( maggiore fonte di carboidrati ), patate e biscotti ; di seguito: carne ( maggiore fonte di proteine ), uova, pesce, legumi e salumi; ancora sopra: condimenti ( grassi ), latte e derivati ( proteine, grassi, calcio ), fino al vertice dove sono dolci ( zuccheri ), vino e birra ( alcol ) da utilizzare in quantità e frequenza limitate.

L’attività fisica, inserita in ogni piano è da praticare quotidianamente, per la rilevanza che ha nel contrastare sovrappeso e sedentarietà.

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