PESCARA- Sono arrivati a Pescara da tutta Italia e anche da diverse parti del mondo per il tradizionale raduno degli “hacker”, i pirati del web, che a partire da ieri giovedì 21 agosto fino a domenica 24 costituiranno una multicolore comunità nel Moca 2008, il Metro Olographic Camp, un campo attrezzato presso il parco dell’ex caserma Cocco.

Requisiti per accedere: una tenda, un computer e la voglia di stare insieme e condividere le proprie esperienze e conoscenze nel settore informatico, in un’atmosfera amichevole e lontana dagli ambienti accademici. Nelle quattro giornate del raduno sono previsti infatti seminari e discussioni varie ad ogni ora della giornata, incontri e lezioni su numerosi argomenti riguardanti la tecnologia informatica. I tre ettari di verde che compongono il parco sono coperti da rete wi-fi e accesso ad internet.

Tra gli ospiti illustri del Moca 2008 c’è John Draper, (più conosciuto con il nickname di Capitan Crunch), inventore della “blue box”, un particolare sistema che in passato gli ha permesso per anni di telefonare gratis in tutto il mondo: aveva infatti scoperto una falla nel sistema di collegamento telefonico americano che gli aveva permesso l’accesso a moltissime linee telefoniche tra cui quella riservata della Casa Bianca, intercettando le chiamate in entrata e in uscita. Famoso per aver fatto numerosi scherzi telefonici all’allora presidente Nixon, negli anni ’80 le sue bravate lo portarono ad avere problemi con la legge, fino all’arresto. In seguito fu assunto dalla Apple e ha speso molti anni di lavoro nello studiare i trucchi dell’hacking. Al Moca 2008 di Pescara John Draper tiene seminari e rivela ai partecipanti i segreti del web.

Circa 180 i presenti alla prima giornata, e oltre 250 le preiscrizioni: la maggior parte dei partecipanti si vedrà comunque nel fine settimana, quando molti saranno liberi dagli impegni di lavoro. Il raduno degli hacker si tiene ogni 4 anni (la prossima sarà in Belgio) ma la particolarità del raduno pescarese è l’entrata gratuita. In altri raduni europei o americani infatti, i partecipanti possono arrivare a spendere fino a 150 euro per il biglietto d’ingresso. A Pescara invece, gli organizzatori hanno preferito lasciare libero l’accesso e finanziare l’allestimento del campo attraverso gli sponsor e le offerte libere dei visitatori.

Per ulteriori info: http://camp.olografix.org/

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