SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Emozioni e ancora emozioni. Dopo i concerti di Peter Balatoni il 27 luglio scorso, di Michele Campanella, Premio Liszt 2008, il 16 agosto e il giorno dopo di Luiz de Moura Castro, martedì sera nella chiesetta di Santa Lucia si è tenuto l’assolo di Pierre Reach. Il Maestro dei Pirenei, facendo seguito ad un’interessante conversazione-conferenza di Alberto Barbadoro e Marta Mancini su “Liszt: sacro e profano”in piazza Peretti, ha suonato come da programma musiche di Schumann “Waldszenen op. 82”, di Chopin “Andante spianato e Grande Polonasie op. 22” e del protagonista delle serate grottammaresi, Liszt, (“Sonata in si minore”).

Reach era in forma splendida. In chiesa non c’era più il freddo tecnicismo che da sempre lo contraddistingue ma solo umana emotività, complice forse la nuova compagna, una affascinante signora spagnola, così tutto è diventato semplicemente grande. Il pubblico numeroso si è lasciato rapire letteralmente dalla sua musica non riuscendo a smettere di applaudirlo alla fine del concerto. Addirittura dopo i bis di Bach-Busoni, Beethoven, De Bussy e Mozart si è alzato in piedi gridando “bravò”. Il prossimo appuntamento con la grande musica sarà giovedì 21 agosto. Simone Pedroni suonerà arie di Liszt, Schubert e Busoni.

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