SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Più di 250 espositori, fra cui nomi importanti al proprio debutto su questo palcoscenico; una scenografia d’eccezione, quella del centro di San Benedetto; mobili, oggetti d’arte, orologi, rigatteria di prestigio.
Torna “L’antico e le palme”, un must dell’offerta turistica sambenedettese. Già, perché prima di lodare il valore dell’esposizione nel settore dell’antiquariato, non si può fare a meno di notare quanto sia diventata nel tempo un fattore di attrazione per la città di San Benedetto, da parte di una clientela affezionata e “fidelizzata”, come si dice con un orrendo neologismo. Un target di nicchia, ma non solo.

Dunque tutte le sere, dalle 17 alle 24, da venerdì 22 a lunedì 25 agosto, duecentocinquanta espositori del panorama italiano dell’antiquariato si danno appuntamento nella manifestazione organizzata da Gianni Brandozzi.

Proposte prestigiose e raffinate, per i palati più fini, ma anche oggetti da collezione, particolarità che affascinano anche il semplice curioso. Si troveranno dipinti d’ epoca, mobili, cassettoni, tavoli, ribalte, librerie e sedie, gioielli, sculture, tappeti, grandi arredi, ceramiche, bronzi, stampe e libri.
Tra le palme e gli oleandri del corso, si potrà ammirare anche un quadro (in esposizione) dal valore storico non indifferente del maestro lombardo del ‘600 Giulio Cesare Procaccini, spuntato fuori recentemente proprio da un’esposizione di antiquariato e poi correttamente attribuito per la felicità del proprietario.
«La mostra va a gonfie vele, lo dimostra la lista d’attesa degli aspiranti espositori – dice Brandozzi – con gli anni vogliamo crescere ulteriormente in qualità, visto che il prodotto di fascia media patisce la crisi degli acquisti. Vorremmo che il Comune ci aiutasse, magari nel 2009, illuminando di più le palme del centro e permettendoci di disporre meno stand ma allestiti al centro dei viali. La scenografia ne guadagnerebbe».

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