SAN BENEDETTO -«Siano di fronte ad una grave omissione da parte dell’ufficio del personale, ad una confusione data dalla inutile rivisitazione della “macchina amministrativa” che ha creato soltanto anomalie». Bruno Gabrielli, consigliere comunale, sostiene ci sia stata un’anomalia procedurale nel concorso comunale del 12 giugno, che prevedeva l’assegnazione di 12 posti di lavoro a tempo indeterminato, full time e part time.

Spiega il consigliere: «L’articolo 30 del 2001 recita “Le amministrazioni, prima di procedere all’espletamento di procedure concorsuali finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilità provvedendo all’ammissione in via prioritaria all’ammissione in ruolo dei dipendenti provenienti da altre amministrazioni che facciano domanda di trasferimento”».

Precisa Gabrielli: «In parole povere, per economizzare la spesa pubblica, prima di bandire un concorso per assumere del nuovo personale, le amministrazioni devono prendere in considerazione le richieste di mobilità volontaria, cioè di quei soggetti che già sono dipendenti statali e che chiedono il trasferimento da un Comune all’altro».

«Invece l’ufficio del personale di San Benedetto non ha né valutato né controllato le 21 richieste di mobilità volontaria pervenute nel 2006 e nel 2007. Mario Laureati se ne sta occupando solo adesso che i partecipanti si preparano agli scritti».

«Il rischio inoltre è che questo bando venga annullato, proprio perché coloro che hanno fatto richiesta di mobilità volontaria e si rendono conto che i loro requisiti sono identici a quelli richiesti per questo concorso, possono impugnare la domanda e fare ricorso. Anzi sarò io stesso – conclude Gabrielli – a fare un esposto alla Corte di Conti in caso dovessi verificare una situazione del genere».

Quella di Gabrielli è una vecchia lotta, tutto cominciò infatti quando «fu recapitata una lettera anonima contenente il nome del vincitore di un concorso, prima ancora della graduatoria ufficiale. Da allora mi sono sentito in dovere di muovermi e controllare attentamente che tutte le fasi dei concorsi siano corrette».

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