GROTTAMMARE – Abbiamo approfittato di queste amichevoli per raccogliere le prime impressioni del nuovo tecnico del Grottammare, Emidio Oddi, ex Castel di Sangro.

Lei mister è quel terzino che vinse lo scudetto dell’83 con la Roma?
«No io ero quel terzino che nell’84 perse la finale di coppa dei campioni con la Roma contro il Liverpool. Nell’83 ancora non vestivo la casacca giallorossa, ma giocavo col Verona».

Come reputa il Grottammare attuale?
«Siamo una squadra giovane che si sta formando a poco a poco essendo partiti tardi, siamo un po’ indietro di condizione come era normale. Questi test o amichevoli, come le si vuole chiamare, sono utili per testare i ragazzi, non a caso ne sono in programma altre».

Qual’è il vostro obbiettivo?
«Prima dobbiamo completare l’organico poi vedremo di fare il nostro campionato cercando, come ha detto il presidente, di farlo dignitosamente, come questa società negli ultimi anni ha sempre fatto».

Cosa manca per completare l’organico, quale reparto ha più bisogno di qualche tassello o di essere puntellato?
«Ci stiamo guardando intorno per individuare le lacune, e queste amichevoli sono indicative. Anche per questo stiamo valutando, e dopo il 14 avremo un quadro più chiaro di cosa ci manca. Per ora posso dire che oltre ad altre operazioni in corso stiamo cercando giovani fuoriquota classe 90, visto le regole della categoria, di cui siamo carenti».

Dei ragazzi in prova qualcuno potrebbe restare?
«Ma certo, perché no? Li stiamo valutando e alcuni potrebbero risultare utili alla nostra causa».

Sfuma, intanto, la pista Fanesi. L’ex bomber di Grottammare e Renato Curi, si è accasato alla Santegidiese, con dispiacere di patron Pignotti e della società biancoceleste che avrebbe voluto riportarlo tra le loro file.

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