SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sul tema della nascita della Provincia di Fermo, riportiamo un intervento del vicesindaco Antimo Di Francesco, in risposta agli attacchi giunti in questi giorni dal consigliere comunale e provinciale di An Pasqualino Piunti.

«È stucchevole la prolissità di Pasqualino Piunti, consigliere comunale e provinciale, nonché uno dei vicepresidenti del Consiglio provinciale, un uomo che assomma cariche in ragione inversa ai contenuti concreti che sa proporre, scarsi come i risultati ottenuti dall’Amministrazione comunale di cui faceva parte.

I suoi interventi quotidiani sulla stampa producono profondi buchi nell’acqua. Non c’è dunque da meravigliarsi se Piunti arrivi allegramente a contraddirsi, a correggersi, a mostrare non poca confusione, affermando dapprima che il sindaco Gaspari e il sottoscritto non avrebbero partecipato alle riunioni della Commissione paritetica, poi concedendo che abbiamo preso parte a dieci riunioni su quindici senza intervenire, ma in entrambi i casi dimostrando di non sapere nulla di quelle riunioni, probabilmente perché non può nemmeno contare su alleati politici che gli raccontino i fatti. Costoro, oppure i sindaci del territorio che hanno partecipato agli incontri, oppure lo stesso presidente della Provincia Massimo Rossi, avrebbero tutti potuto testimoniare che il sindaco Gaspari e io siamo intervenuti molto più spesso delle tre o quattro volte di cui i verbali danno notizia.

Personalmente, ho già avvisato l’Amministrazione provinciale del fatto che gli interventi riportati dai verbali non sono tutti quelli che il sindaco e io abbiamo prodotto in assemblea. Mi è stato risposto che i resoconti sono sintetici e non integrali, motivo per cui non riportano esattamente ogni parola pronunciata. D’altra parte ogni riunione è durata dalle quattro ore in su, e non c’è stata registrazione, ma verbalizzazione manuale. Ma come detto, Piunti non ha nemmeno un collega di partito presso il quale informarsi. Forse rimpiange di non aver mai partecipato in prima persona alle riunioni della Commissione paritetica. Io sono comunque sempre disponibile a raccontargliene alcune puntate, magari in risposta ad una sua eventuale interrogazione.

Per la verità i colleghi di partito di Piunti arrivano persino a zittirlo, come è il caso di Benito Rossi, che in una nota pubblicata dalla stampa, afferma giustamente che il tema della divisione della Provincia di Fermo da quella di Ascoli è giunto al capolinea, e che bisogna ormai guardare avanti. Nella sua vanitosa ricerca di visibilità, Piunti dimostra anche di avere la memoria corta, perché dimentica che pochi anni fa proposi una mozione, poi approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di San Benedetto, contro la nascita della Provincia di Fermo, istituita dal governo Berlusconi, e non certo dal governo Prodi.

Quanto infine alle insinuazioni sui rapporti tra il sindaco, la sua segreteria e il sottoscritto, al solitario Piunti rispondo che tra noi c’è un solido rapporto di amicizia, lealtà, fiducia e grande collaborazione, insomma tutto ciò che mancava tra lui e il suo ex vicino di stanza, ovvero il sindaco Martinelli».

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