SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Teatro Concordia si inebria del suono affascinante degli archi: musica e multietnicità per un gruppo di giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo, accomunati dall’appartenenza all’Università della Musica di Mannheim (Germania).
L’Italia è il punto di partenza di un progetto, nato durante un concerto dell’Orchestra Sinfonica della Musikhochschule alla Carnegie Hall di New York, che prevede di realizzare una serie di concerti in varie Nazioni di tutto il Mondo. Il promotore dell’iniziativa è proprio un italiano, il professor Marco Santini, primo violino, 23 anni di Osimo.
Omaggio all’Italia perché il gruppo nasce qui nel 2005, pur avendo a repertorio successi di pubblico e critica: nel 2006, in Cina e Mongolia, dove l’orchestra si è esibita in formazione sinfonica, nel maggio 2007 ad Alicante e a Berlino, capitale europea della musica classica, dove l’orchestra si è esibita in formazione da camera (14 elementi).
Nel 2006, il compositore ucraino Yevgen Orkin scrive il brano Chamber Symphony n.5 “Le Caprice” ispirato al celebre capriccio n.24 di Nicolò Paganini e affida alla Mannheimer Ensemble la sua prima esecuzione assoluta.
I progetti per il futuro prevedono concerti in Spagna, Korea, Italia, Germania, Stati Uniti e una collaborazione con la F.I.F.A, per l’organizzazione dei mondiali del 2010 in Sud Africa, dove la Mannheimer Ensemble ricoprirà il ruolo di orchestra multietnica e portatrice della cultura musicale europea nel continente nero.
Lo spettacolo si terrà domenica 10 agosto, alle ore 21,30. L’ingresso è libero.

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