SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche i bambini che giravano la ruota insieme con i funai, con i libri di scuola appoggiati sulle ginocchia, potevano avere un futuro inaspettato, con la perseveranza e la passione. Dai sacrifici della ruota e dagli stenti si poteva emergere ed inventarsi un futuro migliore. Così Pasquale Carminucci vuole ricordare suo fratello Giovanni, ginnasta e campione olimpico nell’edizione di Roma 1960, lanciando un messaggio ai giovani, «perché sia d’esempio per non buttare in una pasticca il dono grande della vita».
Sabato 9 agosto, giorno di apertura delle Olimpiadi di Pechino, alle 21,30 in Palazzina Azzurra, si terrà il II° Memorial in onore di Giovanni Carminucci. Un recital su testi di Pasquale Carminucci, Eugenio De Signoribus e Giorgio Voltattorni, declamate su musiche inedite di Marcello Centini suonate dal vivo. Presenta e recita Vincenzo Di Bonaventura.
Un’iniziativa importante, anche per il messaggio che lancia, come ha sottolineato il sindaco Gaspari: «Un uomo che continua a stupirci riportando alla memoria un passato che sembra lontanissimo, ma il cui ricordo sarà sempre di esempio per le generazioni a venire».

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