SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In Consiglio comunale sbarca una nuova questione di interesse nazionale e ultranazionale. Parliamo del testamento biologico e di tutto quel dibattito, all’ordine del giorno nel paese, sull’eutanasia, sulla prosecuzione delle cure nei casi di malattia gravemente o totalmente invalidante, e sulla prospettiva di adottare in Italia il meccanismo del “living will”, ovvero un documento con il quale una persona, nel pieno della sua salute, fornisce direttive anticipate per il trattamento che vuole ricevere in caso perda capacità di autodeterminazione.
La mozione (leggi il testo integrale fra i documenti allegati in formato pdf) è stata presentata dalla dottoressa Palma Del Zompo, consigliere comunale del Partito Democratico, e se approvata chiederebbe una legiferazione in materia al Governo, impegnandolo anche a sostenere la medicina palliativa, «uno dei veri autentici successi della moderna medicina, purtroppo poco conosciuta e poco attuata, che si pone come obiettivo non la guarigione del paziente, non più possibile in stadi avanzati di malattia, ma la garanzia di una qualità di vita accettabile e priva, o almeno povera, di dolore».

Sul fronte del Pd, interviene sull’argomento anche il militante Tonino Armata, affermando che «il dissenso informato è il diritto a rifiutare le cure mediche e mettere fine ad una condizione di vita ormai priva di dignità. Questo è il diritto che molti cittadini invocano da sempre a livello planetario. C’è un vuoto legislativo pesante, che ignora la situazione di migliaia di persone che sono sospese tra la vita e la morte, e che sembra destinato a durare a lungo».

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