SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tra i due litiganti, il terzo non sempre gode. Il vicesindaco Antimo Di Francesco risponde alle accuse mosse dal consigliere comunale Pasqualino Piunti di Alleanza Nazionale all’Amministrazione comunale, accusata di non aver inciso sul dibattito relativo alla nascita delle nuove Province di Ascoli e Fermo, arriva la risposta del vicesindaco Antimo Di Francesco.

«Il consigliere Piunti», afferma Di Francesco, «oltre ad essere male informato, afferma il falso, asserendo che l’Amministrazione comunale di San Benedetto è risultata assente alle riunioni della Commissione paritetica sulla divisione delle due Province di Ascoli Piceno e Fermo. Niente di più demagogico! L’Amministrazione comunale è stata rappresentata dal sindaco Gaspari e dal sottoscritto in tutte le riunioni tenutesi della Commissione, svolgendo un ruolo vigile, attento, propositivo e costruttivo, finalizzato ad un’equa ripartizione dei beni e delle risorse tra le due Province».

Prosegue il vicesindaco: «Considerando che la nuova Provincia di Fermo è stata ovviamente istituita da una legge, la n. 147 del 2004, la sua mancata attuazione avrebbe comportato il commissariamento e il fallimento della politica (il vicesindaco ha ragione formalmente, ma sono stati pochi, oppure nessuno, i politici che in questi quattro anni hanno cercato di “cambiare” quella legge piuttosto che adeguarvisi, ndr) Il Comune di San Benedetto, in sinergia con altri enti, ha sviluppato un’azione volta a non penalizzare il territorio della Provincia di Ascoli Piceno. Per questo scopo abbiamo anche sottoscritto documenti. La voce della nostra città non è mai mancata negli incontri che si sono succeduti».

«È stata svolta una grande e intensa mole di lavoro», puntualizza Di Francesco, «e riteniamo quindi che le argomentazioni del consigliere Piunti siano destituite di ogni fondamento. Lo invito ad informarsi meglio la prossima volta. Anch’egli, oltretutto, nella veste di consigliere provinciale, avrebbe potuto partecipare a qualche riunione della Paritetica, considerando che in più di un’occasione vi hanno preso parte consiglieri provinciali di maggioranza e minoranza, forse più attenti e sensibili a tale questione, i quali hanno potuto ravvisare la determinazione e il lavoro attento svolto dalla nostra Amministrazione comunale in tutti i passaggi che si sono succeduti e che stanno portando alla divisione dei beni e delle risorse per le due nuove Province, non lasciando nulla al caso».

«Se Piunti attacca noi», conclude il vicesindaco, «è perché non ha il coraggio di parlare del mancato ruolo che poteva giocare la città capoluogo. Gli auguriamo di trovare la forza, prima o poi, di assumere una posizione in proprio, e di non dire sempre cosa dovrebbero fare gli altri».

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