GROTTAMMARE – Riguardo all’articolo “Rumore: macché discoteche, i cittadini si lamentano di Cabaret amoremio!”, interviene il Presidente dell’ Associazione Operatori Turistici Grottammare, Umberto Scartozzi: «Il problema del rumore estivo notturno a Grottammare esiste e non è solo da quest’anno: ormai si è raggiunto un livello di insostenibilità che, non a caso, ha costretto alcuni operatori turistici, per tutelare il riposo dei turisti, ad agire per vie legali contro il Sindaco, responsabile di non operare controlli dovuti dalla Legge e di non aver regolamentato come dovrebbe la questione».

Scartozzi riallaccia il discorso soprattutto al Lungomare sud di Grottammare: «In questa zona da diversi anni vige l’anarchia dei controlli e ognuno, specie nel fine settimana, può permettersi di fare quello che vuole: rumori oltre il limite orario consentito, urla e grida sparati da casse sonore, schiamazzi, vigili del traffico ‘improvvisati’ (piuttosto dove sono quelli veri?), cartelli stradali ‘camuffati’. Il tutto a 20 metri da strutture alberghiere e da un campeggio».

E conclude: «E poi, chi se ne frega se i turisti si lamentano e lasciano gli hotel, promettendo di non tornare più a Grottammare: questo è il male minore, l’importante è piuttosto una logica becera di clientelismo politico che purtroppo qui a Grottammare ha forti radici. Un lettore, commentando un vostro articolo, ha scritto: “E’ cosi che facciamo a turismo a Grottammare?”: sì, caro lettore, è proprio così…».

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