SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non sarà un buon inizio per Lega Pro, la nuova creatura voluta dal presidente Mario Macalli al posto della tradizionale Serie C. I calciatori, infatt, hanno deciso di protestare contro la limitazione delle rose (al massimo 18 calciatori professionisti oltre i 21 anni), per cui il campionato non partirà come da calendario il 31 agosto, bensì la settimana successiva, il 7 settembre, insieme ai Dilettanti.

Gli associati dell’Associazione Italiana Calciatori, dopo aver chiesto, inutilmente, al presidente della Lega Pro, Mario Macalli, di ammettere in rosa tre under 23, hanno deciso di posticipare l’inizio della stagione come segno di protesta. L’AIC ha reso nota la decisione dell’ex serie C tramite un comunicato: Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Calciatori comunica che nella prima giornata di campionato le squadre di prima e seconda Divisione non scenderanno in campo in segno di protesta contro le delibere della Lega Pro sulla limitazione, delle ‘rose’ che di fatto estromettono centinaia di calciatori. Nella prima giornata di campionato le squadre di Serie A e B, in segno di solidarieà, scenderanno in campo con 30 minuti di ritardo.
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