SAN BENEDETTO DEL TRONTODue sculture in ferro assemblato, La farfalla e La sibilla, opera dell’artista ascolano Giuseppe Marinucci, donate alla città dal figlio Giacomo, si trovano già a San Benedetto e saranno esposte alla Palazzina Azzurra nel corso del mese di agosto, da sabato 2 a domenica 31, in occasione della mostra “Dal maestro all’allievo”, con opere dello stesso Marinucci e di Mauro Crocetta (1942-2004). «Ringraziamo in particolare Giacomo, figlio di Giuseppe Marinucci», afferma l’assessore alla Cultura Margherita Sorge, «per la sensibilità dimostrata in questa occasione. A settembre decideremo la collocazione dei due lavori in città, che siamo molto orgogliosi di ricevere, perché arricchiscono il patrimonio artistico comunale e valorizzano al tempo stesso gli ingegni locali, che sono così straordinari, anche se non sempre adeguatamente conosciuti. La stessa figura di Mauro Crocetta non finisce di sorprenderci, e dopo il convegno svolto alcuni mesi fa sulla sua opera letteraria, con la partecipazione, tra gli altri del critico Giorgio Barberi Squarotti, apprezziamo ora un altro versante della sua operosità».

L’inaugurazione della mostra alla Palazzina Azzurra, con taglio del nastro da parte del sindaco Giovanni Gaspari, si terrà domani, sabato 2 agosto alle 19.

Dunque la galleria d’arte all’aperto che la città di San Benedetto può vantare, comprendente opere di artisti di fama nazionale ed internazionale, come Enrico Baj, Ugo Nespolo, Mark Kostabi, Salvo, Marco Lodola, Paolo Consorti, e altri ancora, compresi gli artisti che hanno modellato quasi cento scogli lungo la passeggiata del Molo Sud nell’ambito delle varie edizioni di Sculturaviva, si arricchisce di due opere straordinarie, dallo stile originale e moderno, suggestivo e visionario.

Alla Palazzina Azzurra, inoltre, sarà possibile apprezzare i bronzi e opere in altri materiali, realizzate nel corso degli anni dallo stesso Marinucci e dal suo allievo Mauro Crocetta, quest’ultimo figura poliedrica di artista, drammaturgo, critico.

Allievo di figure come Nello Giovanili, Ghino Sassetti e Riccardo Gabrielli, Marinucci è autore, tra le altre cose, di una maiolica monumentale di 25 metri per 6, intitolata “I misteri gloriosi”, collocata nella chiesa dell’Immacolata ad Ascoli Piceno. Nel corso della sua vita si è inoltre ispirato all’opera di Medardo Rosso e degli impressionisti. Crocetta, dal canto suo, ha “dialogato” con pensatori come Sartre, Gabriel Marcel, Jacques Maritain, e “intarsiato” le sue opere di vari spunti, tra cui quelli offerti dalla fede.

La mostra è allestita da Renato Barchiesi per la SynService s.r.l., in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di San Benedetto, con il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno e della Regione Marche. Il catalogo, curato per la parte grafica da Fabrizio Mariani, contiene testi di Armando Ginesi, Giancarlo Bassotti, Katia Buratti.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 18 alle 24, con ingresso gratuito.

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