SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parole, parole, parole: se ne sono scritte tante, in questi ultimi due mesi, trascorsi tra un “tentativo” di vendita della Samb da parte dei Tormenti e la costruzione di una squadra, partendo dalla riconferma del blocco dello scorso campionato, ma privo dei gioiellini Cia, Curiale e Soddimo, oltre che di affidabili calciatori come Camisa e Giorgino, per non citare un secondo di affidamento come Visi.

Da allora, in effetti, la Samb si è assicurata soltanto le prestazioni del portiere Dazzi; persino l’ultima trattativa, ovverolo scambio con il Lecco degli attaccanti Alteri (verso la Lombardia) e Altobelli (verso l’Adriatico), assieme alla cessione di Santoni sempre alla società lombarda, si è arenato a causa del mancato ripescaggio del Lecco in Lega Pro.

I tifosi rossoblu, ovviamente, sono divisi. La maggioranza, a giudicare dalla “chiacchiere da bar” e anche dal nostro sondaggio, mostra sfiducia verso l’operato dei Tormenti: il 50% giudica “molto male” l’attuale calciomercato rossoblu; il 15% “male”, mentre solo il 5% lo giudica “bene” e appena l’8% “molto bene”. Ma attenzione: il 22% aspetta la fine di agosto per esprimere giudizi.

La strategia della società è chiara: aspettare il momento opportuno (dopo Ferragosto?) per piazzare quei colpi di calciatori che attualmente desiderano un posto in Serie B, e che, ad un certo punto, si ritroveranno esclusi dalle liste delle società della categoria. Da tifosi e addetti ai lavori, non resta che sperare che nei prossimi trenta giorni i Tormenti, che hanno comunque il merito di gestire una società senza vendere falsi miraggi (leggi: acquistare calciatori con contratti onerosi per poi non pagarli e indebitare la società) riescano nell’intento di costruire dopo anni, a San Benedetto, una formazione ambiziosa e per la prima volta non composta da prestiti o giovanissime promesse tutte da verificare.

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