SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche il circolo di Legambiente di San Benedetto esprime delle perplessità riguardanti lo svolgimento della quinta edizione della Notte Bianca Sambenedettese. Il presidente Sisto Bruni, infatti, scrive: «Iniziative come le Notti Bianche dovrebbero rispondere ai bisogni di una città che punta al turismo e ai servizi e che pertanto dovrebbero esprimere il bisogno di socializzazione, come ad esempio ritrovarsi in piazza. La gente, durante le notti bianche, più che spendere e consumare, vorrebbe fruire di varie occasioni culturali».

E qui c’è la critica di Legambiente: «Invece in questi anni abbiamo assistito ad uno sciamare di gente frastornata da musica o meglio da rumori come il karaoke, che gironzola fra negozi del centro, lasciando altri quartieri della città praticamente deserti o usati come parcheggi».

Secondo Bruni, «preoccupa anche la tendenza crescente dei giovani a fare le ore piccole o addirittura l’alba. E’ una tendenza che d’estate diventa vistosissima favorita da una sorta di gara a chi assicura ai propri giovani il maggior numero di “notti bianche”».

Legambiente ricorda che l’attuale legge sull’inquinamento acustico «fissa una soglia di 55 decibel per il rumore nella notte, e vale tutto l’anno dopo la mezzanotte, vietando, di fatto, feste, notti bianche o manifestazioni simili».

«Legambiente – conclude criticamente la nota – raccogliendo le preoccupazioni di molti cittadini residenti nel centro città, dove si svolgeranno le manifestazioni musicali, teme che le emissioni sonore, non rientrino nei limiti consentiti dalle leggi vigenti e che esse si protraggano anche dopo le ore 24. La nostra associazione si trova ogni anno a raccogliere più proteste che consensi, questo dovrebbe far riflettere l’amministrazione sull’opportunità di sostenere questo tipo di manifestazione, così come è organizzata».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.204 volte, 1 oggi)