SANT’EGIDIO – L’istituzione presso la Prefettura di Teramo di un tavolo tecnico, politico e amministrativo per la stabilizzazione del contratto di lavoro delle 12 lavoratrici socialmente utili della Val Vibrata. E’ quanto chiede Settimio Ferranti, dell’associazione “Dalla parte giusta” in una lettera indirizzata al Ministro dell’Interno Roberto Maroni e al Capo di segreteria del Ministero dell’Interno Ciriello.

Nella missiva Ferranti «chiede di essere parte attiva e fattiva, anche interagendo con altri Ministeri, Prefettura di Teramo ed Enti Locali competenti, affinché, nel più breve tempo possibile, sia creato un tavolo, fatto di sinergie Interistituzionali risolutive, in Prefettura a Teramo, tra il Governo nazionale d’Italia, regionale d’Abruzzo, provinciale di Teramo, gli Enti Locali di Sant’Egidio alla Vibrata, Controguerra, Tortoreto, Nereto, Sant’Omero, la Innovazione S.p.A. e l’associazione dalla parte giusta per la tutela del cittadino».

Nella lettera inoltre si sollecita il Ministero a provvedere affinchè i ritardi accumulati dalla prefettura di Teramo, dalla Regione Abruzzo e dagli Enti locali – sollecitati a più riprese dai lavoratori socialmente utili a risolvere la questione – «non inficino il diritto al salario, al lavoro, ad una esistenza libera e dignitosa ed alla stabilizzazione delle 12 mamme e donne, lavoratrici utili e svantaggiate della Val Vibrata e della provincia di Teramo, che a tutt’oggi sono destinatarie della mobilità in deroga, sino ad ottobre – dicembre 2008 e di benefit ed incentivi all’assunzione per l’ammontare di ben 38.000 euro cadauna, ma che per i sopra richiamati ritardi Interistituzionali, non percepiscono addirittura neanche il salario, spettante per legge, dal 1 maggio 2008».

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