SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) ha messo a punto alcuni suggerimenti su come scegliere, conservare e consumare il cibo affinché giunga sulle nostre tavole con sicurezza e qualità.

Uova. Dopo l’acquisto vanno tenute in frigorifero, lasciate nella confezione d’acquisto affinchè non entrino in contatto con altri alimenti e per controllare la data d’acquisto. Vanno consumate ben cotte da anziani, bambini e donne in gravidanza. Lavarsi con cura le mani prima e dopo averle toccate. Un eventuale uovo rotto va tenuto in frigorifero in un contenitore coperto e consumato entro 24 ore.

Latte e panna. Controllare se vanno tenuti in frigorifero e la data di scadenza. Consumarli dopo 2-3 giorni anche se a lunga conservazione. Cuocere molto bene le creme preparate in casa e metterle in frigorifero entro un’ora dalla cottura. Non bollire mai il latte per evitare di perdere le qualità nutrizionali.

Pesce. Va messo in frigorifero nel punto più freddo, pulito e lavato, avvolto con una pellicola alimentare e consumato entro 24 ore, ben cotto. Il pesce fresco deve avere un odore delicato di mare, l’occho dev’essere sporgente e le branchie dovranno essere rosee o rosse.

Carne. Va conservata in frigorifero e consumata entro 24 ore se macinata, 48 ore se di pollo e tacchino (vanno ben cotti), 3 giorni se fresca in generale e se affettati non confezionati. Dopo aver toccato la carne cruda, lavare molto bene mani, coltelli e taglieri usati. Non va scongelata a temperatura ambiente e se non cotta direttamente, scongelare in microonde o in frigorifero.

Frutta e verdura. Metterle negli appositi contenitori lantano dagli altri alimenti. Prima di consumarle, lavarle accuratamente e scartare la frutta parzialmente ammuffita (sostanze tossiche). Consumarle rapidamente affinchè non perdano le loro vitamine. Le macedonie e le insalate vanno preparate poco prima del pasto e tenute in frigorifero fino al momento del consumo.

Scatolame e conserve. Controllare la data di scadenza delle confezioni. Buttarla, senza mai assaggiare, se la confezione è gonfia, manomessa e se all’apertura produce gas, bollicine, cattivo odore o se presenta muffe. La quantità non usata va mantenuta in frigorifero in idonei contenitori per alimenti. Le conserve preparate in casa possono essere pericolose per cui vanno seguite le opportune norme igieniche. Quelle sott’olio e al naturale sono ad alto rischio, più sicure sono quelle al pomodoro, sott’aceto e le marmellate.

Etichetta dei prodotti confezionati. Leggere attentamente la data di scadenza, istruzioni per il consumo e l’uso, gli ingredienti, elencati in ordine decrescente di quantità. L’etichetta nutrizionale è importante per mangiare meglio e per controllare la dieta. La lettera E seguita da un numero indica la presenza di un additivo autorizzato dall’ UE. Talvolta sull’etichetta vi sono suggerimenti utili per nuove ricette e per variare i menù.

Congelare a casa. Scrivere la data di congelamento e consumarli entro tre mesi (due mesi per le salsicce). Non ricongelare un alimento anche se parzialmente scongelato. Se ci sono problemi con il congelatore scartare i prodotti o consumarli subito. Quando si usano gli appositi sacchetti eliminare il piu possibile l’aria. I cibi cotti vanno congelati entro due ore dalla preparazione.

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