SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 26 e il 27 luglio la Decathlon Beach Arena sul lungomare Marconi ospita il Master finale del Campionato Italiano di Beach Rugby 2008. Tutto gratuito, ovviamente, per gli spettatori che vorranno seguirlo.
Dodici squadre che si sfidano in un appuntamento che segna anche una sfida per il futuro, per quanto riguarda lo sport sambenedettese.
Il sogno per l’estate 2009, infatti, non viene affatto celato. Ne parlano sia il presidente del Consorzio Turistico Alessandro Zocchi, sia il moloch del rugby sambenedettese Pierluigi Camiscioni (negli anni ’70 nazionale azzurro della palla ovale): ospitare un torneo internazionale di rugby in spiaggia, di quelli «da far venire la pelle d’oca», che spostano centinaia di tifosi. Già quest’anno è stata battuta la concorrenza di Cervia, dicono gli organizzatori. E poi la presenza di un presidente di federazione marchigiano (il fermano Gaudenzio Saltarelli) fa ben sperare. La città delle palme secondo lui ha le referenze giuste per ospitare il grande Beach Rugby.

Ma veniamo all’oggi. Il master finale si annuncia spettacolare, e dal forte ritorno di immagine per la Riviera delle Palme. I giocatori durante l’anno militano in varie categorie, ma sulla sabbia tecnicismi e preparazioni specifiche si annullano.
Oltre alla copertura dell’emittente televisiva Sportitalia, domenica ci sarà un collegamento con Radio 101 durante la trasmissione “La domenica degli sportivi”. E sabato sera, il mitico terzo tempo a base di birra, frittura di pesce, amicizia e musica latino americana negli stabilimenti balneari vicini all’Arena.
Ad assistere il torneo, dice Camiscioni, non mancheranno grandi nomi del rugby “classico”, come il pilone della nazionale Perugini e gli ex capitani azzurri Innocenti e Giovannelli.
«Con l’aiuto dei partner privati, degli enti pubblici e delle associazioni di categoria, abbiamo pronto un calendario di eventi che veicolerà questo territorio tramite lo sport», sottolinea Zocchi, mentre il consigliere regionale Sandro Donati sogna «sei mesi di sport sulla spiaggia per destagionalizzare il turismo».
Santarelli, numero uno della Lega italiana di Beach Rugby, sostiene che questa disciplina sia all’avanguardia, in Italia. «La lega europea che si sta formando prende come punto di partenza il nostro regolamento, che da dieci anni viene continuamente adattato per favorire un gioco dinamico evitando le mischie».

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