SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consigliere comunale del Partito Democratico Fabio Urbinati paragona la “discesa in campo” dell’architetto Bernard Tschumi per l’area Ballarin ad «un evento che segnerà per molti anni il futuro del nostro territorio».
«La nostra città ha in questo momento l’opportunità, attraverso l’area Ballarin, di fare quel salto di qualità che aspetta ormai da tanti anni, quel salto di qualità che ha saputo fare in tempi passati e che è stato frutto di decisioni coraggiose spesso avversate dall’opinione pubblica, ma che si sono rivelate nel tempo scelte decisive per il nostro sviluppo socioeconomico».
Il consigliere del Pd cita come esempio la progettazione del lungomare da parte dell’ingegner Luigi Onorati nella prima metà del secolo, la pedonalizzazione di Viale Secondo Moretti e Viale Buozzi negli anni ‘70, la pedonalizzazione della corsia Est del Lungomare Sud fino al Campo Europa.
«Tutte queste scelte non sono state facili – continua Urbinati – consentitemi di ammettere con una punta di orgoglio, che in tutto questo il centrosinistra sambenedettese è stato sempre protagonista e parte attiva, assumendosi sempre tutte le sue responsabilità».
«Questa amministrazione ha saputo compiere i primi passi che hanno portato un architetto di fama mondiale ad occuparsi del nostro territorio, avendo prima annesso al patrimonio comunale tutta l’area del Ballarin, poi cogliendo in pieno la grande opportunità dataci dalla Fondazione Carisap», conclude Urbinati.

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