MARTINSICURO – L’illuminazione pubblica cambia gestione e viene affidata dal Comune per i prossimi 5 anni alla Consip, la società per azioni al servizio dello Stato che opera con le pubbliche amministrazioni offrendo attraverso convenzioni una serie di beni e servizi che offrono precise garanzie dal punto di vista ambientale.

E’ stato approvato infatti martedì 22 luglio, in sede di Consiglio comunale, lo schema di convenzione per l’attivazione del nuovo Servizio Luce offerto dalla Consip.

Il Comune pagherà alla società un canone annuale di 378 mila euro per la fornitura di energia elettrica per la pubblica illuminazione e per una serie di servizi di manutenzione degli impianti sul territorio.

La Consip provvederà a riconvertire l’intero sistema di illuminazione pubblica ottimizzando il risparmio energetico, provvedendo ad installare dispositivi a basso consumo, e si occuperà della manutenzione attraverso la sostituzione dei lampioni non funzionanti o obsoleti. Nel contratto stipulato sono inoltre previsti una serie di servizi aggiuntivi per il Comune nel corso dei prossimi 5 anni, come la fornitura gratuita delle illuminazioni natalizie – che costano all’ente 20 mila euro l’anno – la realizzazione dell’impianto di filodiffusione sul lungomare e la distribuzione gratuita alle 6700 famiglie martinsicuresi di un kit per il risparmio energetico costituito da 7 lampadine a basso consumo e di riduttori della pressione dell’acqua (che possono essere ritirati in questi giorni a Martinsicuro presso la biblioteca comunale e a Villa Rosa presso l’ufficio anagrafe).

L’approvazione dello schema di convenzione è passato con il solo voto favorevole della maggioranza. «Con questa convenzione – ha obiettato Mauro Paci del Pd – i costi per la pubblica illuminazione aumenteranno dagli attuali 320 ai 378 mila euro. Che faranno inoltre i tecnici elettricisti del Comune che si occupano della manutenzione degli impianti?».

«I 320 mila euro pagati attualmente dal Comune – ha risposto il sindaco Di Salvatore – sono solo per la fornitura di energia elettrica e non comprendono le spese per la manutenzione e per le riparazioni tecniche, che fanno salire ulteriormente i costi. I nostri elettricisti potranno continuare ad occuparsi della manutenzione delle luminarie negli edifici comunali, nel cimitero, delle pompe dei sottopassi».

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