GROTTAMMARE – Rocco, il quarantenne grottammarese che lunedì ha tentato di darsi fuoco alla stazione di San Benedetto, è ben conosciuto dall’amministrazione grottammarese che, per voce del Sindaco Luigi Merli, ha portato qualche dichiarazione alla presenza dei giornalisti: «È una situazione difficile, il ragazzo purtroppo è solo, stiamo cercando di aiutarlo con i mezzi che abbiamo a disposizione».

Il Comune, a giugno di quest’anno, ha anche ideato una borsa-lavoro per Rocco, che gli consentiva un’entrata di 220 euro mensili per un lavoro al cimitero, aiutando anche il ragazzo con il pagamento delle bollette. La precisazione che fa il Sindaco è proprio su questi soldi: «Abbiamo pensato di non consegnarglieli tutti assieme, ma settimanalmente, proprio per evitare che venissero tutti spesi il giorno dopo la consegna. Ma il ragazzo si è alterato, fino ad arrivare alla scorsa settimana quando ha voluto la rimanenza tutta e subito».

Il Sindaco, che parla di Rocco con affetto, racconta anche di quando, la vigilia di Natale dello scorso anno, quando fu scarcerato, ricevette una sua telefonata, in cui diceva di essere solo in casa senza luce, gas, e acqua: «Qui entrano in gioco le istituzioni: occorre lavorare in concerto per permettere a questi ragazzi di risolvere al meglio i loro problemi. Avrebbero potuto avvisare qualche giorno prima della scarcerazione, di modo che avremmo potuto ripristinare i collegamenti. Neanche il Sert e la psichiatria ci danno una mano».

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