SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato una modifica dell’ordinamento degli uffici e dei servizi comunali, nell’ambito della riorganizzazione delle funzioni e della dotazione organica voluta dall’amministrazione.
La delibera sta suscitando polemiche, sia da parte dell’opposizione che da parte sindacale. La Cisl Funzione Pubblica, tramite il segretario provinciale Giorgio Cipollini, chiede la revoca in forma di autotutela del provvedimento e un incontro urgente con il sindaco Gaspari, parlando di “violazione procedurale” in quanto sarebbe mancata la consultazione delle organizzazioni sindacali.
Il consigliere di Forza Italia Bruno Gabrielli, invece, presenta una interrogazione al sindaco e afferma: «Continua a meravigliare che la riorganizzazione degli uffici comunali targata Xilo venga perpetrata in barba alle norme che prevedono il coinvolgimento sindacale. Gaspari, che è stato sindacalista, conosce queste procedure, perciò tutto è ancora più grave. Preoccupa questo spostamento di funzionari che si prevede; ritengo non abbia motivazioni valide. I dipendenti si sentono abbandonati, in balia di un metodo che sembra funzionare solo sulla scorta di simpatie ed antipatie».
Scendendo nel merito della riorganizzazione curata nell’ultimo anno dal consulente bolognese Giovanni Xilo, Gabrielli non esita a definirla dannosa.
«Spostare impiegati in questo modo vuol dire disperdere un patrimonio di conoscenze acquisite e aumentare l’immobilismo, che poi porta ad assumere ulteriori consulenti. Mi auguro che Gaspari abbia l’umiltà di fare marcia indietro».

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