SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Centottanta cittadini protagonisti del secondo Trofeo dei Quartieri di Beach Soccer. Giocatori, certo, ma anche “allenatori” e “dirigenti accompagnatori”, tutti simpaticamente sulla sabbia della Beach Arena per lottare attorno a un pallone, urlare e gioire e infine ritrovarsi attorno a un tavolo, a una pizza, a una granita o a una birra.
Perché il torneo che parte lunedì 21 luglio non è una competizione agonistica, ma un momento di sport nel suo senso più nobile. Competizione disinteressata, certamente agonistica per l’impegno che i gareggianti mettono in campo, ma priva di tutti quei condizionamenti che spesso rovinano anche i giochi più belli del mondo.
Un momento di aggregazione, dunque, fortemente voluto dagli assessori comunali Margherita Sorge ed Eldo Fanini, che si sono avvalsi della preziosa collaborazione organizzativa dei consiglieri comunali Fabio Urbinati e Gianluca Pasqualini.
Fortemente voluto, questo torneo, anche per comunicare i valori dell’aggregazione sociale tramite lo sport più conosciuto, il calcio, nella sua versione da spiaggia.
Ma c’è anche un prezioso risvolto di solidarietà. Durante il torneo sarà possibile lasciare un contributo per la Casa Famiglia Santa Gemma Galgani di San Benedetto del Tronto, un istituto che da decenni si occupa di minori in situazione di disagio.
Un impegno che la direttrice Maria Sellitti commenta con grande e contagioso entusiasmo: «Il nostro è un servizio complesso, c’è bisogno di essere sostenuti per poter sostenere chi è in difficoltà, a maggior ragione se si tratta di bambini. Siamo contenti di questa iniziativa, ma non ci accontentiamo, nel senso che cerchiamo ogni giorno alleati per il nostro sforzo, che è quello di rendere Casa Santa Gemma un esempio di avanguardia nella gestione delle problematiche minorili».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 599 volte, 1 oggi)