SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È in estate, quando la temperatura raggiunge valori elevati, che l’organismo mette in atto il processo della sudorazione per contribuire a mantenere equilibrata la temperatura interna, con conseguente depurazione ed eliminazione delle tossine. Tuttavia con il sudore, vengono persi sali minerali ed acqua che vanno prontamente reintegrati.

Fra i minerali è il potassio, indispensabile e prezioso sale minerale che se carente, si manifesta con crampi muscolari, senso di spossatezza, disturbi cardiaci, irritabilità e confusione mentale, fino ad arrivare ad aritmie cardiache anche mortali in caso di grave carenza.

Un’eccessiva perdita si ha attraverso il sudore, ma anche attraverso la diarrea cronica, il vomito prolungato o per via urinaria.

Possono essere responsabili, forti sforzi muscolari (atleti o lavoratori), disturbi gastrointestinali, diete drastiche o ricche di sodio, uso eccessivo di diuretici o lassativi, alcuni farmaci, malattie renali e alcune patologie croniche, troppo alcol.

I cibi con più potassio sono i legumi e la frutta secca (mandorle dolci, noci, pinoli, arachidi, prugne, uvetta e fichi ), con un contenuto di mg 800 circa per 100 g, seguono cacao, verdure e frutta fresca (in particolare patate, cavoli, spinaci, kiwi, banane, albicocche e datteri), con un contenuto di mg 300 circa. Anche carne, pesce e cereali, soprattutto integrali, ne contengono discrete quantità.
L’apporto giornaliero raccomandato (RDA) che è di circa 3 g: fabbisogno garantito con un’alimentazione varia ed equilibrata, anche se purtroppo i meccanismi di conservazione, la cottura in troppa acqua e l’eliminazione della buccia della frutta ne riducono il contenuto negli alimenti.

In caso di ipopotassiemia, potrà essere necessario ricorrere ad eventuali integratori, su consiglio medico.

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