GROTTAMMARE – «Casilde era la memoria storica delle vicende cittadine. Con lei se ne va un pezzo della nostra storia. Una donna molto attiva e attenta alle sorti del vecchio borgo, negli anni ’50 era titolare di una osteria dove si riunivano artisti e intellettuali del tempo, come Pericle Fazzini e Mario Rivosecchi. Negli anni bui dell’abbandono del borgo, anche da parte degli amministratori del tempo, Casilde ha continuato anche da sola a sollecitare l’interesse e gli interventi per riportare il vecchio incasato agli splendori del passato e nei suoi occhi stanchi vibrava la passione quando ricordava il percorso di rinascita degli ultimi 12 anni e altrettanto visibile era la sua soddisfazione per averlo vissuto insieme agli amministratori di questi ultimi anni», così la ricorda il sindaco Luigi Merli.

Si è spenta mercoledì mattina all’età di 85 anni Casilde Pomili, la custode delle memorie del Paese Alto di Grottammare. Da sempre residente nel vecchio incasato, sorella del noto pittore grottammarese Giacomo Pomili, detto il Tarpato, Casilde era una donna eclettica e possedeva doti di grande comunicatrice che dispensava generosamente a tutti i visitatori del paese alto, con grande spirito di accoglienza. Dall’uscio della sua casa all’ingresso del vecchio incasato dominava il passaggio come una custode attentissima, introducendo i turisti alle bellezze architettoniche del luogo.

Impossibile non coinvolgerla nelle attività o iniziative legate alla promozione del vecchio borgo per la sua capacità di legare il presente al passato con quel tocco di folklore e di passione che rendeva tutto sempre molto originale. Da qualche tempo, le sue condizioni di salute erano peggiorate. Ha finito i suoi giorni nella clinica Stella Maris di San Benedetto.
I funerali si svolgeranno domani 17 luglio, alle 9,45 nella chiesa di Sant’Agostino.

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