MARTINSICURO – Collaborazione fra i vari Comuni per mettere a disposizione reciproca le rispettive Polizie Municipali. E’ quanto ha proposto il sindaco Abramo Di Salvatore nella riunione che si è tenuta ieri lunedì 14 luglio a Roseto tra i vari sindaci della costa per fare il punto sulla carenza di forze dell’ordine sul territorio soprattutto nel periodo estivo.

L’incontro, indetto dal primo cittadino di Roseto in seguito alla soppressione del posto di Polizia estivo nella città – ma i cui servizi si estendevano a tutto il litorale teramano – ha visto la partecipazione dei Comuni delle 7 città costiere della provincia di Teramo, del senatore Claudio Micheloni e del deputato Tommaso Ginoble.

Dall’incontro è emersa da parte di tutte le amministrazioni comunali la volontà di collaborare per trovare una soluzione alla questione della sicurezza che soprattutto nel periodo estivo, per la crescita esponenziale della popolazione sulla costa, diventa una vera e propria emergenza.

«La mancata riconferma della stazione di Polizia a Roseto – ha affermato Di Salvatore – è stato uno spunto per far nascere una collaborazione tra i Comuni della costa al fine di affrontare in maniera sinergica il problema della carenza di forze dell’ordine sul territorio. Se al momento la Prefettura non aumenta le unità nelle Caserme dei carabinieri e nelle stazioni di Polizia, le uniche risorse di cui i Comuni si possono servire sono i vigili urbani»

Nel corso dell’incontro a Roseto il primo cittadino di Martinsicuro ha proposto come una possibile soluzione la cooperazione fra le varie Polizie Municipali della costa, attraverso uno scambio di personale che dovrebbe essere impiegato a seconda delle esigenze e delle priorità.

«In estate ci sono città che si spopolano e altre che invece vedono più che raddoppiare gli abitanti – ha proseguito Di Salvatore – quindi attraverso il coordinamento della Prefettura e il coinvolgimento di più Comuni della provincia si potrebbero impiegare i vigili a seconda delle necessità. Ad esempio la città di Teramo ha circa 40 vigili in inverno, che però in estate vedono scendere la mole di lavoro poiché la città si svuota. Si potrebbero impiegare quindi gli agenti in località dove il personale è insufficiente. Naturalmente i Comuni dovrebbero anche coordinarsi sul numero degli agenti stagionali da assumere: se ogni città ne assumesse dieci, sulla costa ci sarebbero a disposizione 70 vigili da impiegare in diversi modi».

«Trasferire anche quelli fissi in diverse città inoltre – ha concluso il primo cittadino – sarebbe un incentivo a fare bene il proprio lavoro, poiché svincolati dalla rete di conoscenze che spesso si innescano quando si opera da troppo tempo su un territorio e che portano a chiudere un occhio su multe e infrazioni varie».

La proposta del sindaco Di Salvatore è stata accolta dalla gran parte dei presenti con l’intenzione di riprendere in maniera più dettagliata ed approfondita la questione in un prossimo incontro. Tra i dubbi invece sollevati, quello del coordinamento e dell’impiego sul territorio di vigili urbani che hanno il porto d’armi e quelli che invece ne sono privi, e che quindi hanno mansioni e competenze ben diverse fra loro.

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