SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Regione Marche, al fine di soddisfare almeno parzialmente il fabbisogno dei Comuni marchigiani, ha messo a disposizione una parte del fondo richiesto dagli stessi nel marzo scorso per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il fondo dal 2000 ad oggi non è stato più ripartito con i finanziamenti statali previsti e il fabbisogno finanziario regionale a tutto il 2008, ammonta a circa 6,8 milioni di euro.
La cifra stanziata è di 1,5 milioni di euro e la giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Edilizia pubblica, Gianluca Carrabs, ha deliberato i criteri per la ripartizione dei fondi in accordo con la legge, che prevede un fondo speciale per l’eliminazione ed il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Come ha sottolineato lo stesso Carrabs, «Da molti anni la ristrettezza delle risorse statali a disposizione in questo settore può consentire di finanziare in parte le richieste pervenute dai diversi Comuni marchigiani. Molte persone con ridotte capacità motorie, visive o uditive, si trovano, purtroppo, ad essere ancora in parte discriminati poiché uno scalino o la larghezza di una porta sono loro di impedimento nelle varie occasioni di vita sociale. La Regione con questo provvedimento punta a ridurre le barriere architettoniche negli edifici privati residenziali in quei Comuni che mantengono lo stato di emarginazione sociale, civile e lavorativa dei soggetti diversamente abili».

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