SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un lavoro semplice, relativamente economico e dalla ottima portata in termini di immagine e qualità, eppure in tanti anni non era stato mai fatto. Parliamo della nuova cartellonistica sulle spiagge libere sambenedettesi, delle nuove isole ecologiche per la raccolta differenziata e, non ultimo, di una nuova veste per le docce pubbliche.
Onore al merito al Comune, dunque, e all’assessore all’Ambiente Paolo Canducci. Il suo invito alla cittadinanza merita rilievo: «La spiaggia libera è un diritto inalienabile per i cittadini che non vogliono o non possono frequentare il litorale nelle concessioni balneari private. Il Comune può dare una immagine migliore alle spiagge libere, svolgere operazioni di pulizia tramite la Picenambiente, ma non può fare a meno della buona civiltà dei cittadini. Sta a loro, in ultima analisi, evitare di sporcare, per il bene dell’ambiente e della cittadinanza».
Nel dettaglio, tramite la cooperativa sociale “Nuove prospettive”, sono state posizionate sei tabelle informative sulla raccolta differenziata e sui tempi di degrado di alcune tipologie di rifiuti, nelle spiagge libere della rotonda di Porto d’Ascoli, del campo Europa, dell’ex camping, tra gli chalet Siesta e Promenade, a nord del torrente Ragnola e a sud dell’Albula. Nei pressi dei cartelli, la Picenambiente ha posizionato contenitori per la raccolta dei rifiuti multimateriale, della carta e del vetro.

«Abbiamo voluto dare un messaggio shock, comunicando i tempi infiniti di degradazione del vetro e della plastica nell’ambiente, proprio per far riflettere bene chi sporca, prima che lo faccia», dice Canducci.
Le docce sono state ripitturate, mentre fra spiagge libere e concessioni balneari sono stati apposte corde di colore blu.
LE AREE VERDI Canducci tiene a sottolineare di aver fatto piantare una pineta sul lato nord dello stadio Ballarin, in una zona finora utilizzata dai camper. «Quando i pini cresceranno sarà una zona d’ombra e di ristoro per i bagnanti della spiaggia libera limitrofa. Abbiamo voluto anticipare le domande di occupazione di suolo pubblico in quell’area. E ora, dato che c’è la pineta, speriamo che non accuseranno noi Verdi di essere coloro che bloccano il turismo e il commercio in città».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 945 volte, 1 oggi)