Da Riviera Oggi n.734

MARTINSICURO – Dovrà attendere ancora qualche mese la raccolta porta a porta “spinta” che sarebbe dovuta partire nel mese di giugno in via sperimentale in alcuni quartieri di Martinsicuro e Villa Rosa.

In pratica il già esistente sistema di differenziazione dei rifiuti che si effettua nel territorio si sarebbe dovuto implementato attraverso la fornitura ai cittadini di contenitori unifamiliari da riempire ed esporre fuori casa in giorni prestabiliti, a seconda del materiale da consegnare Questo però solo per i condomini al di sotto delle dodici unità. Sarebbe poi dovuta partire anche la raccolta porta a porta “collinare”, ossia per i centri abitati posti al di sopra della statale 16, in cui attualmente non è attiva. Ma di tutto ciò se ne riparlerà solo in autunno: ancora una volta la mancanza di fondi sembra essere la causa principale del ritardo.

«Per ora ci soffermeremo sulla campagna di sensibilizzazione che interesserà tutto il territorio – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Massimo Vagnoni – e con la quale ci prefiggiamo di rendere più consapevoli i cittadini su come eseguire correttamente la raccolta differenziata, ossia nel conoscere come separare i vari materiali, nel consultare il calendario in cui sono indicati i giorni del ritiro, nel provvedere a togliere dalla strada i bidoncini condominiali una volta svuotati». Poi a settembre-ottobre si partirà con la fase sperimentale del porta a porta “spinto” che dovrebbe interessare via Roma, via Filzi, via Colombo e altre strade ancora in fase di definizione».

Il fattore economico dunque è stato l’elemento decisivo che ha provocato la battuta d’arresto: con il nuovo sistema di differenziazione, infatti, i costi iniziali del servizio aumenterebbero sensibilmente – a causa del maggiore impiego di manodopera per il ritiro della spazzatura – ma i costi sarebbero poi ammortizzati nel tempo da una maggiore differenziazione dei rifiuti e da una conseguente riduzione del conferimento in discarica.

Ma le minori entrate legate alla Bucalossi e all’abolizione dell’Ici sulla prima casa, stanno facendo sentire il proprio peso e pertanto il Comune ora prende tempo in attesa di reperire i fondi necessari per far partire l’iniziativa.

Da sottolineare che appena un mese fa la Commissione di Controllo e Garanzia ha constatato che, se entro la fine dell’anno non si arriverà almeno al 62% di raccolta differenziata dall’attuale 40% in cui si è fermi, la Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani subirà un ulteriore aumento, nonostante negli ultimi due anni sia già lievitata di oltre il 60%.

Un aggravio fiscale che il Comune dovrebbe scongiurare proprio con il nuovo sistema di raccolta differenziata: e la maggioranza di Salvatore spera che, nonostante parta solo in autunno e in via sperimentale in alcuni quartieri, riesca ugualmente a far lievitare del 12% la differenziata entro l’anno. Elementi essenziali potrebbero risultare una maggiore consapevolezza e responsabilità dei cittadini nell’eseguire un corretto smistamento dei rifiuti e la garanzia, da concordare con la Poliservice, che attualmente gestisce il servizio, di assicurare la raccolta di una percentuale minima di differenziata.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 651 volte, 1 oggi)