SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da Marco Di Marco, fisioterapista sambenedettese.

Anche in questa stagione come l’anno precedente è cominciato l’abuso dei parcheggi dei disabili.
Sono Marco Di Marco, fisioterapista esercitante la sua professione nel mio centro fisioterapico a San Benedetto.
Nel 2004 grazie al grande impegno del tenente dei Vigili Urbani Fiorenzo Capriotti, purtroppo ormai non più tra di noi, padre di una mia paziente disabile, che non potrò mai dimenticare e ringraziare abbastanza, ottenni in maniera molto celere l’assegnazione di due parcheggi riservati ai disabili davanti al mio studio.
Mi sento di ringraziare anche l’allora vicesindaco Pasqualino Piunti, il quale dimostrò grande interesse, determinazione e sensibilità per la realizzazione di questi parcheggi, considerandoli un diritto naturale.
Il mio scopo è quello di sensibilizzare la cittadinanza e i turisti della nostra splendida città a non parcheggiare sugli spazi riservati ai disabili, in particolare davanti a strutture sanitarie o fisioterapiche.
Il mio invito è rivolto a coloro, i cosiddetti “furbi”, che abusano del contrassegno rilasciato ai disabili, usufruendo e occupando per diverse ore i parcheggi gialli, pur non avendo a bordo nessun disabile, ma solo, nel caso della mia zona, per avere un parcheggio riservato per andare comodamente al mare, non pensando di creare grandi difficoltà e disagi ai disabili i quali spesso hanno dei gravi handicap ai locomotori inferiori e sono seduti in carrozzina.
Premetto che questi non vengono nel mio studio per divertirsi, ne farebbero molto volentieri a meno…
Racconto un episodio che per me rappresenta l’apice: un giorno molto gentilmente chiesi ad una signora scesa dalla sua auto accompagnata da un’altra donna e da una bambina normodotate di spostare il mezzo, spiegando che a breve sarebbero venuti da me dei disabili e le indicai il mio studio. Lei rispose che la sua macchina era munita del contrassegno. Spiegai, sempre in maniera molto garbata, che andava bene se a bordo ci fosse stato un disabile, ma la donna sgarbatamente mi mandò a quel paese e, invitandomi a farmi gli affari miei, disse che bastava il simbolo dei disabili e che lei parcheggiava sempre lì la sua autovettura per andare al mare dopo di che, senza battere ciglio, stese il suo parasole sul parabrezza e se ne andò in spiaggia.
C’e poi chi con il Suv carico di amici tutti godenti di ottima salute parcheggia sul posto riservato, ma poi scendono tutti abbronzatissimi, muscolosissimi, con occhiali da sole e asciugamano in mano per andare al mare, esponendo naturalmente il contrassegno dei disabili. Bel rispetto per i più deboli…
Prossimamente invierò all’onorevole Guidi, al ministro degli interni Roberto Maroni e al presidente del consiglio Silvio Berlusconi una proposta di legge per il piazzamento di telecamere davanti ai parcheggi riservati ai disabili nelle vicinanze delle strutture sanitarie. Sarei veramente felicissimo se molte strutture della mia città e di altri Comuni d’Italia aderissero a questa mia proposta.
Ho imparato ad ammirare ed a rispettare le persone disabili, lavorando con loro tutti i giorni, perché sono persone serene con un grande spirito di vita. Io non auguro a nessuno il loro disagio, ma voglio ricordare a tutti una frase che mi disse una volta un signore e che mi rimarrà per sempre in testa, rivolta soprattutto ai “furbi”: «Ricordiamoci, che chiunque in un qualsiasi momento della vita può diventare un disabile».
Ringrazio l’avvocato Paolo Canducci, assessore all’Ambiente, il quale impegnatissimo e sensibilissimo al problema dell’ecologia sul nostro pianeta terra, ha avuto la geniale idea di mettere a disposizione due bus navetta comodissimi e totalmente gratuiti a disposizione di tutti, ma ahimè con mio rammarico spesso vuoti, per raggiungere il lungomare e le varie stazioni balneari.
Quindi vi pregherei di lasciare liberi i parcheggi riservati ai disabili e di usare i bus navetta, i quali vi aspettano davanti ai parcheggi dello stadio dove di parcheggi ce ne sono tanti.
Concludo ringraziando i Vigili Urbani di San Benedetto del Tronto per il loro esemplare contributo e incisivo aiuto nella lotta contro l’abuso dei contrassegni dei disabili.

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