RIPATRANSONE – Il prezzo del petrolio è alle stelle: il principale strumento per ovviare all’aumento del costo dell’energia è sicuramente la diminuzione dei consumi. In questo ambito gli enti locali possono sicuramente agire come elementi innovatori e di avanguardia, implementando sistemi di gestione energetica meno costosi.
Ad esempio, nel campo dell’illuminazione pubblica, esistono strumenti tecnici in grado di abbattere il costo energetico. Tra i più conosciuti, ricordiamo naturalmente il Led e il Dibawatt.
I Led, tra l’altro, sono stati recentemente adoperati dal Comune di San Benedetto per l’illuminazione di via Asiago. A tal proposito, abbiamo ascoltato il parere di alcuni esperti che operano nel settore del risparmio energetico, espressamente per l’illuminazione pubblica. La risposta è univoca: il Led rappresenta sicuramente il futuro dell’illuminazione stradale ma gli standard attualmente richiesti dalle normative vigenti saranno raggiunti da questa tecnologia non prima di 7 o 8 anni.
La dottoressa Carla Sori, amministratrice della società IIT Srl di San Benedetto, un’azienda che da diversi anni si occupa di installazione di sistemi Dibawatt, afferma «che questi sistemipermettono un risparmio notevole sulle utenze energetiche».
Il Dibawatt, secondo Carla Sori, consente un rientro dell’investimento iniziale in quattro-cinque anni, per poi garantire un risparmio energetico di buone dimensioni per un lungo periodo temporale. Tra i Led e i Dibawatt il vantaggio di questi ultimi, secondo la Sori, sarebbe determinato dai costi inferiori a parità di rendimento (un Dibawatt costerebbe come minimo almeno un quinto rispetto ad un Led simile), e questo grazie ad una tecnologia che da diverso tempo è sul mercato, «mentre per quanto riguarda i Led si parla di almeno alcuni anni, ancora, necessari per arrivare ad una soluzione ottimale a livello energetico ed economico».
Il Dibawatt, oltretutto, ha, a parità di illuminazione, un ulteriore rendimento del 35% migliore rispetto al Led.
Al riguardo Antonio Bellagamba, progettista alla Siemens, sostiene che «oggi, a parità di illuminamento, il Led presenta costi più elevati di almeno dieci volte, o, in qualche caso, non producono i risparmi promessi».
Tra i comuni marchigiani che hanno adottato la tecnologia Dibawatt (proprio dell’IIT), c’è anche Ripatransone, che ha adottato questo strumento nel 2007. L’amministrazione ripana ha ottenuto il quarto posto in Italia al Forum Nazionale della Pubblica Amministrazione per le pratiche innovative nel settore delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.
Paolo D’Erasmo, sindaco di Ripatransone, afferma: «Nel 2006 abbiamo scelto Dibawatt. Abbiamo ottenuto risparmi (bollette alla mano ad oggi) per circa il 68%, con una illuminazione stradale nella norma, costi inferiori di circa dieci volte, e soprattutto, impegno e consulenza costante dell’azienda che produce Dibawatt, visto che si tratta di azienda sita in Grottammare».
Pubblichiamo, in Pdf, allegati al presente articolo, le due bollette relative al mese di novembre 2006 e 2007. Il consumo energetico è passato da 5.500 kW/h del 2006 a 1.756 kw/h del 2007.
Ma non è soltanto Ripatransone a beneficiare della tecnologia Dibawatt: la Sorgenia Menowatt (ex Eligent) fa presente che il Dibawatt è stato adottato in Italia, negli ultimi anni, da oltre 150 comuni e i Dibawatt installati superano i 150 mila euro. Un segno, questo, di indubbia serietà.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.691 volte, 1 oggi)