SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il caro carburanti penalizza gli agenti e rappresentanti di commercio e i ristoratori, per via delle manifestazioni di protesta già attuate e che potrebbero ancora essere attuate dai pescatori. Inoltre per la stessa ristorazione si ripropone ogni anno l’incognita del fermo pesca». Questa l’introduzione del presidente provinciale della Confcommercio Igino Cacciatori, ai lavori della tavola rotonda sul costo del carburante, coordinati dal direttore Giorgio Fiori, svoltasi lunedì 7 luglio, presso la sede della Confcommercio di San Benedetto.

Sul fermo pesca è intervenuto il direttore Fiori che supportato da un fax trasmesso durante la riunione dall’assessore Regionale Paolo Petrini ha preannunciato un fermo pesca di 30 giorni, neanche consecutivi, ma da realizzare nell’arco di 4 mesi e soprattutto dovrebbe essere solo volontario.

Le modalità di attuazione andranno comunque definite dalla Commissione Consultiva della Pesca che ha rinviato la già programmata riunione del 2 luglio al 9 luglio.
L’onorevole Amedeo Ciccanti che ha presenziato i lavori, ha sottolineato quanto sia complessa la la questione del caro carburanti: «Interventi a favore di alcune categorie possono essere avviati solo dietro autorizzazione dell’Unione Europea. Ho già presentato 26 emendamenti alla nuova Finanziaria, suggeriti dalla Confcommercio, alcuni sono a favore degli agenti di commercio: ho chiesto – spiega l’onorevole – il riconoscimento di un credito d’imposta di 500 euro a parziale recupero dei costi per il carburante e presenterò una richiesta per l’aumento della detrazione dall’80% al 100% del costo sostenuto per il carburante».

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