SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 14 luglio l’architetto Bernard Tschumi sarà in Riviera, per incontrare i capigruppo dei partiti rappresentati in Consiglio comunale e le associazioni civiche.
A proposito, manco a dirlo, dell’operazione architettonica da dieci milioni di euro che la Fondazione Carisap, committente di Tschumi, farà nell’area dello stadio Ballarin. Ottenendo dal Comune la proprietà dell’area, e realizzandoci un’opera dalla finalità pubblica ancora indefinita. Costo dell’operazione, dieci milioni di euro.
In merito all’operazione, il presidente della Fondazione Vincenzo Marini Marini afferma: «Il fatto che la Fondazione effettui le sue erogazioni utilizzando i dividendi della Banca non è vero. Noi lavoriamo per produrre denaro da destinare alla comunità locale, e utilizziamo questo denaro in modo tale che alla comunità pervenga un beneficio sociale superiore al valore del denaro utilizzato».
Marini Marini continua insistendo sul fatto che «per produrre denaro la Fondazione si fa carico di rischi e responsabilità, operando su titoli quotati nelle borse valori. Senza tale assunzione di responsabilità, e senza l’utilizzo di competenze professionali, la Fondazione dovrebbe erogare molto meno. In questo risiede la particolarità della Fondazione quale soggetto del Terzo Settore: opera a favore della comunità locale, come gli enti pubblici, ma senza utilizzare il denaro della comunità locale ma piuttosto producendo reddito, come i soggetti privati».

«In tale ottica – aggiunge Marini Marini – deve essere inteso l’intervento architettonico a San Benedetto del Tronto: prima ancora di una erogazione consiste in un impegno attivo della Fondazione nella produzione di quei dieci milioni di euro necessari all’iniziativa. Un impegno molto oneroso, che richiede capacità gestionali e di assunzione di rischio».

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