GROTTAMMARE – Nato dall’idea di un gruppo di giovani grottammaresi che frequentano il DepArt, parte domani il progetto della rassegna musicale itinerante, a conclusione del progetto EkletnicaMente, che si terrà per tre mercoledì presso Pineta dei Bersaglieri, il Parco delle Rimembranze e Piazza Fazzini.

Protagonisti saranno le band giovanili utenti della sala prove del DepArt e gli autori, tutti giovanissimi, delle opere d’arte che, di volta in volta, faranno da corollario ai concerti: mostre di pittura, fotografia, fumetto, performances d’arte visiva e multimediale.

La rassegna parte domani, mercoledì 9 luglio, dal lungomare di Zona Ascolani: dalle ore 18, nella pineta dei Bersaglieri sarà possibile visitare la mostra fotografica di Sonia Marconi e le performance di video-arte di Andrea Piunti. Due invece le band che si esibiranno in concerto, i Fairklang di San Benedetto e gli Slowly Suffering di Grottammare, a partire dalle ore 22.

Mercoledì 16 luglio, è la pittura ad aprire il secondo appuntamento, al Parco delle Rimembranze. Sempre alle ore 18 apertura della mostra delle opere pittoriche di Nima e Giulia Imbrescia, entrambe di Grottammare come le provenienze dei due gruppi musicali in concerto: Heka e Ranzida Margot, sempre dalle 22.

Per l’evento conclusivo di mercoledì 23 luglio, ancora musica e arte pittorica, ma in piazza Fazzini. Dalle ore 18, in mostra le opere di Roberta Marconi (Grottammare), Raffaella Impedovo (Offida) e Cecilia Sanchez (Ascoli Piceno); alle 21,30 performance di action painting – letteralmente “pittura d’azione” – a cura di Remo Di Filippo, Virgina M. Gavilar, Raffaella Impedovo e Vanni Casagrande; alle ore 22, concerto dei gruppi A darkside conspiracy di Offida e Post traumatic stress disorder di Grottammare.

Il progetto Ekletnicamente ha ottenuto fondi provinciali finanziati con la Legge regionale numero 46/95 per le politiche giovanili e un contributo diretto del Comune. Tutte le iniziative promosse sono curate dai Centri comunali di aggregazione giovanile con l’obiettivo di allargare a tutte le forme espressive della creatività giovanile la destinazione originaria del DepArt, cioè sala prove per gruppi musicali emergenti.

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