da Riviera Oggi numero 730

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rivieraoggi.it inizia il suo viaggio dentro la musica originale dei gruppi emergenti locali con la sua rubrica Scorri-Bande. La musica suonata, frutto di sudori e di tempo, e soprattutto musica giovane, a maggior ragione in questo caso, perché farina del sacco dei Veritas.

Ancora minorenni sulla soglia della maggiore età, ma abbastanza grandi da sfornare del sano punk rock: sono i sambenedettesi Francesco Galli alla voce e alla chitarra, Giorgio Ruggeri alla batteria e alla voce, Marco Falaschetti all’altra chitarra, l’inglese di origine ma sambenedettese acquisito Alexander J. Leeson al basso. Il nucleo di un quartetto potente, che molti hanno avuto modo di ascoltare durante il festival di rock emergente Sotterranea.

I Veritas nascono nella primavera del 2006 e dopo un anno già presentano un Demo contenente otto canzoni inedite.

Che origini ha il vostro nome, perché proprio questo?
«E’ l’essenza di un binomio che parla di verità e di bugie, la rappresentazione della società moderna, fatta di vero e di falso. Il nostro primo lavoro infatti si chiama “Fake trues & Lies”, siamo sempre sull’argomento».

Giorgio Ruggeri, le vostre canzoni da dove nascono? Quale è il motore propulsivo?
«Io e Francesco componiamo la musica e scriviamo i testi, mentre i brani completi li arrangiamo tutti assieme. E’ partito tutto quando ci siamo conosciuti al Centro Giovani di via Tedeschi, poi le prove e il resto. Il primo Demo è stato registrato subito e l’attitudine punk è stata molto influenzata dall’onda californiana».

So che siete all’opera per incidere di nuovo i brani che erano rimasti fuori da “Fake trues & Lies”. Come saranno le prossime tracce?
«Abbiamo deciso di dare una svolta sperimentale, più tendente al noise, perché abbiamo cambiato anche gli ascolti personali».

Quali sono gli artisti che vi influenzano?
«Ce ne sono molti, ma quelli più significativi sono i Verdena, i Led Zeppelin, i Sick of it all e all’inizio anche i Nirvana».

Com’è il vostro rapporto con la vita musicale in Riviera?
«Ci sono molti gruppi a San Benedetto, anche bravi, e cosa bella non c’è competizione. Viviamo un buon rapporto con gli altri musicisti. L’unico conflitto che c’è secondo noi è con la mancanza della cultura del Live, pochi locali per chi ha da dire qualcosa di nuovo. Per noi l’importante è suonare e cantare per noi e per chi ci ascolta, i personaggi costruiti a tavolino per piacere a tutti i costi li lasciamo agli altri».

Cosa vogliono esprimere i Veritas con le loro canzoni?
«Vorremmo diffondere il più possibile il messaggio che è presente nei nostri testi, ma anche trasmettere grinta e passione con la nostra musica. Colgo l’occasione per ricordare che sulla nostra pagina all’indirizzo www.myspace.com/veritaspunk si possono ascoltare gratuitamente i nostri brani».

Servizio video a cura di Oliver Panichi e Matteo Pagnoni

montaggio Oliver Panichi

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