MONTEPRANDONE – Dopo “l’abbandono” di Sestilio Marocchi che ha preferito, d’accordo col fratello Claudio, patron del Centobuchi, di non restare alla guida tecnica per dedicarsi meglio all’azienda di famiglia, la società si è mossa sul mercato per cercare il nuovo tecnico. La scelta è ricaduta su Domenico Izzotti, ultima stagione a Grottammare, che ha firmato domenica mattina un contratto annuale con la compagine del diesse Claudio Cicchi.
L’allenatore abruzzese vanta un passato sulla panchina delle giovanili della Samb, con la quale vinse un campionato Berretti, e con due appendici come allenatore Samb della prima squadra in sostituzione di Silva prima e Viviani poi.
«Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto all’inizio, durante e a fine campionato scorso – esordisce Izzotti – Ringrazio tutta la gente (tifosi, dirigenti, giocatori) che hanno collaborato e creduto nel mio lavoro fatto di lealtà, correttezza e voglia di raggiungere i play off. Chi vuol capire, capisca. Non riesco invece a ringraziare chi mi ha remato contro. Infatti il sottoscritto ha creduto sempre e sempre crederà in un calcio onesto, pulito fatto di obiettivi sani e raggiunti col lavoro. All’interno dello spogliatoio infatti ho puntato sempre sulla forza morale del gruppo. Nell’ultima esperienza ho avuto molti giovani con i quali ho cercato sempre di essere una persona coerente e onesta che crede nei principi, ma forse anche per questo sono una persona scomoda a molti. Io rimarrò sempre me stesso: corretto come sento di essere, e sarà così anche nelle prossime esperienze che farò».
A tal proposito, ha avuto già richieste?

«Sì, molte richieste interessanti, ma ho accettato quella del Centobuchi con il quale ho raggiunto proprio ieri (domenica, ndr) l’accordo. Abbiamo fatto tutto in 24 ore. Ho trattato con loro nella persona di Claudio Cicchi, uomo che stimo molto e che reputo un esempio di calcio onesto come lo intendo io. Lì ritroverò Simoni e Alessandrini, che ho già avuto nelle giovanili Samb: due ragazzi davvero in gamba e seri che sono contento incrocino nuovamente la mia strada».
Qualcuno nel Grottammare aveva messo in discussione i suoi valori?
«Non mi addentro nella questione. Tramite l’invio di diverse lettere raccomandate ho richiesto le ragioni della mia sospensione prima della gara contro l’Arrone, ma nessuno mi ha saputo dare una risposta».
Perché hanno scelto lei come capro espiatorio?
«Non lo so, ormai è acqua passata, ma io ci tengo a precisare che sono persona pulita, e chi mi conosce questo lo sa già».

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