SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’indagine sull’efficienza dei servizi ospedalieri rispetto ai reparti di Pronto Soccorso, radiologia e Ortopedia, predisposto da CittadinanzAttiva in accordo con la Direzione Aziendale, si e’ svolto attraverso delle interviste ai pazienti presenti nelle sale di attesa dei tre reparti. Le interviste sono state realizzate da tre volontarie aderenti al movimento dei consumatori su un campione di 76 utenti di cui 23 in sala gessi; 27 in radiologia; e 26 al pronto soccorso. Il questionario era articolato in otto domande a risposta predeterminata.

Secondo il report stilato dall’Assemblea territoriale, l’indagine ha sollevato diversi dubbi, tra cui la coerenza del modello organizzativo rispetto alla struttura esistente, l’esistenza o meno di una struttura organizzativa capace di affrontare le dinamiche dei problemi. Infine, la reale capacità delle strutture apicali Aziendali e Regionali di risolvere le questioni focali dei problemi al di là di ogni procedura burocratica ben fatta. La qualità e l’appropriatezza delle prestazioni rimangono i temi centrali da affrontare.
Alla luce di quanto emerso dalle interviste e’ necessario:
-migliorare lo stato di accoglienza della struttura prima e durante l’esecuzione degli esami diagnostici
-rispettare l’esecuzione dell’esame diagnostico rispetto all’orario assegnato in fase di appuntamento
-separare le attivita’ ordinarie programmate, dalle attivita’ di emergenza/urgenza in maniera da non creare commistioni e lungaggini paradossali rispetto l’origine di richiesta della prestazione
– separare gli orari delle attivita’ private da quelle pubbliche, nonchè diminuire sensibilmente i tempi di attesa per appuntamenti delle attivita’ diagnostiche ambulatoriali e/o strumentali acquisiti in regime di pubblica prestazione
– rendere pubbliche le prestazioni attraverso una carta dei servizi sanitari.

L’Assemblea territoriale comunica che i tre servizi esaminati saranno rivisti sul piano organizzativo e strutturale attraverso una ricognizione della pianta organica che permetta di sostenere e giustificare la vocazione all’emergenza della zona 12.
Nota positiva dello studio è la soddisfacente risposta nei riguardi del personale, medico e infermieristico, per l’atteggiamento corretto e disponibile nei confronti dei pazienti.

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