FERMO – Le Fiamme Gialle della compagnia di Fermo hanno individuato una sedicente Cooperativa sociale, operante nella provincia di Ascoli Piceno nel settore della fabbricazione di prodotti in ceramica.

La Cooperativa, il cui nome non è stato reso noto, era costituita formalmente in maniera ineccepibile, ma non possedeva di fatto i requisiti di legge per potersi definire “Cooperativa sociale” e, quindi, poter rivalersi delle agevolazioni previste per tale categoria di soggetti economici.

Secondo il proprio Statuto, la Cooperativa avrebbe dovuto infatti favorire il reinserimento di soggetti svantaggiati (ex tossicodipendenti/alcolisti, immigrati, diversamente abili); nella realtà, però le persone occupate non solo sono risultate totalmente estranee a queste categorie ma, addirittura, venivano sottopagate, lavorando completamente “in nero”.

La Cooperativa, per ottenere gli appalti per l’effettuazione di servizi di pulizia o di sorveglianza delle spiagge, si serviva di documentazione abilmente falsificata, attestante il regolare adempimento degli obblighi fiscali e contributivi, documentazione peraltro utilizzata anche per percepire indebitamente alcuni contributi comunitari erogati dalla Provincia di Ascoli Piceno, per un importo di circa 22 mila euro, determinante la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Fermo (Ap) del proprio rappresentante legale, per le fattispecie contemplate dagli articoli 482 (“Falsità materiale commessa dal privato”) e 640 bis (“Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”) del Codice Penale.

Le complessive attività di polizia economico-finanziaria – che, tra l’altro, hanno permesso di classificare la Cooperativa quale soggetto economico completamente sconosciuto al Fisco (“evasore totale”) per le annualità d’imposta dal 2002 al 2006 – hanno determinato la constatazione di ricavi non dichiarati al Fisco per circa 500.000 euro, con correlate evasioni dell’I.V.A. per circa 130.000 euro; in collaborazione con il Servizio Ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro di Ascoli Piceno, sono stati infine individuati 41 lavoratori completamente “in nero”.

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