MONTEPRANDONE – Fra nuovi ingressi in società, gradite conferme e addii più o meno dolorosi, si sta delineando il futuro del Centobuchi. Ne abbiamo parlato con il direttore sportivo Claudio Cicchi.

«Claudio Marocchi resterà presidente, ma del consiglio allargato faranno parte anche nomi come Roberto Di Girolami e quasi sicuramente Lino Mozzoni, entrambi già presidenti in passato del club. Le altre cariche societarie sono tutte da ridiscutere e lo si farà nel prossimo consiglio. Per adesso di sicuro c’è solo la conferma di Peppino Cocci come team manager. Per quanto riguarda la mia posizione – spiega il diesse – voglio confrontarmi con la nuova società che comunque mi ha già confermato la fiducia. Sarebbe un onore proseguire il lavoro in questa squadra che per me rappresenta tanto».

Sulla questione allenatore, Cicchi conferma le voci sulla non riconferma di Sestilio Marocchi, ma precisa: «Il mister, d’accordo con il fratello-presidente, ha deciso di lasciare l’incarico di allenatore del Centobuchi: per sostituirlo abbiamo in mente quattro o cinque nomi, che comunque non rivelo per una questione di correttezza».

Cosa ci può dire, invece, riguardo all’aspetto tecnico?

«Ci saranno le riconferme dei “tre fedelissimi”: Alessandrini, Corradetti e Simoni. Già concluse invece le cessioni di De Angelis alla Cagliese, Pini al Monterotondo, Cagnato al Quinto di Treviso e Cameli alla Maceratese. Per quest’ultimo c’era tutta l’intenzione di trattenerlo, ma non potevamo accontentarlo a livello economico come la società nella quale si è accasato. Inoltre stiamo vagliando le numerose richieste per il portiere Merletti che al 99% il prossimo anno giocherà in serie C. Ancora da definire ma certe anche le cessioni di Vidallè e Cacciatore. Per il resto largo ai giovani nel comunque chiaro intento di creare una squadra valida e in grado di competere».

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